C'è, in Italia, un "pericolo razzismo"?
Purtroppo, siamo oltre il "pericolo razzismo", c'è una mentalità razzista ormai così diffusa da essere quasi maggioritaria.
Il vero problema, è che in Italia, non abbiamo mai affrontato seriamente l'argomento.
Si, si è sempre parlato di razzismo, si è sempre condannato il razzismo, ma in maniera completamente superficiale e strumentale.
Noi italiani abbiamo sempre considerato l'aggettivo "razzista" come un'offesa da rivolgere ad avversari politici. Un'etichetta negativa da appiccicare tra il serio ed il faceto a qualcuno che ci stava antipatico.
In realtà, il razzismo è una cosa estremamente seria ed andrebbe trattata con serietà estrema.
L'idea di appartenere ad una comunità che, per origine etnica è superiore alle altre.
Questo è il razzismo.
E' un pensiero atavico, primordiale e primitivo che ha una serietà estrema.
Perchè le sue conseguenze sono nefaste.
Il razzismo si annida spesso in atteggiamenti che in apparenza possono addirittura essere antirazzisti.
Ad esempio, quando diciamo che gli extracomunitari "vengono a fare i lavori che gli italiani non vogliono fare", inconsapevolmente (spero) facciamo un discorso profondamente razzista.
Infatti in questo modo si asserisce che ci siano razze e gruppi etnici adatti a fare lavori pericolosi e mal pagati.
Quasi che, invece di migliorare le condizioni di lavoro e il reddito delle categorie più svantaggiate, sia corretto far fare questi lavori ad altre razze.
Fondamentalmente è il concetto dello schiavismo.
Mentre appunto prendevamo alla leggera questo argomento, l'ideologia razzista si è propagata confidando nell'assenza delle difese immunitarie del nostro popolo.
Si è propagata fondendosi con la struttura sociale della società stessa.
Pur non avendo alcun fondamento scientifico, il razzismo è molto comodo per giustificare l'accentuarsi delle differenze sociali.
Politicamente è molto comodo per dividere, su arbitrarie basi etniche, le persone più sfruttate ed emarginate.
In modo tale che esse trovino maggiore difficoltà a portare avanti le proprie rivendicazioni.
Facciamo un altro esempio:
Quando vengono assegnate delle case popolari, gli aspiranti si dividono tra italiani e stranieri.
E' quello che può essere definito razzismo orizzontale.
E questo fa molto comodo, perchè se come sarebbe più logico queste persone si unissero per chiedere un numero sufficiente di alloggi popolari sarebbe un bel problema.
Ma il razzismo orizzontale secondo me è in via di riduzione.
Nell'animo umano prevale l'istinto di aiuto reciproco. Quando la difficoltà di sopravvivenza diventa concreta prevale la ragione che tende ad unire. Come al solito si tende a negare questo dato di fatto, appunto perché siamo impregnati di un’ideologia che vede nella divisione e nella competizione il fulcro dell’esistente.
Ma invece, nell’animo umano l’istinto sociale e di aiuto reciproco è preponderante.
Cresce invece il razzismo verticale, che identifica come razza inferiore chi sta peggio di lui, anche prescindendo da ogni considerazione logica.
E' il classico discorso "sarà un albanese" rivolto ad un povero (magari italianissimo) o il "tanto per noi saranno sempre extracomunitari" rivolto ai cittadini neo-comunitari.
In questo brodo di coltura favorevole, possono prosperare i veri razzisti, quelli che hanno reale orrore delle persone diverse o che fanno del razzismo una pseudo scienza. Possiamo definirli Nazisti? Si, sicuramente. Senza timore di offenderli.
Ma se questi non vivessero in un contesto che è strutturato in modo razzista e classista, sarebbero completamente isolati.
Noi viviamo in un mondo dove i diritti sono troppo spesso parole dette per farsi belli, e le ingiustizie cruda realtà quotidiana.
Dividiamo la gente con l'accetta, tra chi può lavorare e chi no, chi può mangiare e chi no, chi può curarsi e chi no.
Viviamo in città che, ai bordi, hanno delle baraccopoli. E neanche riusciamo ad ammettere questa evidenza che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno.
E come riusciamo ad accettare tutto questo? Ormai si è radicato il concetto che chi sta male se lo merita, questa è la verità. Questo è ormai quello che praticamente viene insegnato fin dall'asilo.
E se se lo merita allora poco importa perchè, ci sarà sempre una scusa per dire "te lo sarai meritato".
Io credo che al punto in cui siamo, il rischio che la questione sociale ci esploda in mano insieme a quella razziale, sia più che concreto.
Nel mondo è una situazione che si è venuta a creare infinite volte, non è fantascienza, e non è solo un problema europeo.
Poichè ci troviamo in Europa, tutti ricorderanno la Bosnia. Ma i casi sono infiniti.
Per evitare questo, dovremmo fare un cammino molto lungo in brevissimo tempo.
Perché, con la crisi, il contesto sta cambiando. E intere masse umane si ritrovano senza un ruolo definito.
Se le forze politiche moderate, di destra e di sinistra, non si rendono conto del mutamento epocale prodotto dalla crisi della globalizzazione, le forze più estremiste si impadroniranno del campo.
La lotta contro il razzismo deve essere una battaglia ideologica di massa, giocata su un terreno diverso da quello attuale. La lotta al razzismo deve essere parallela a quella contro il classismo e le ingiustizie. E' un cammino faticoso, non una serie di discorsini per farsi belli o credersi migliori.
In pochi giorni abbiamo assistito ad un campo nomadi dato alle fiamme senza alcun motivo. Questo è un atto gravissimo. Ma a nessuno viene in mente che chi sta nel campo nomadi dovrebbe avere una casa popolare? E se a qualcuno viene in mente, cosa gli viene risposto? Ed è a questo punto che crolla il muro tra il gesto di persone malate e la mentalità dominante.
E perchè un italiano spara a un gruppo di extracomunitari in una piazza, mentre dall'altro capo dell'Europa un extracomunitario spara sulla folla dei residenti?
Nella stesa mattina. Vi rendete conto? Una coincidenza possibile solo se avviene all'interno di un contesto delirante collettivo.
E se ci fate caso, il killer di Firenze era una persona benestante, integrata. Che nella sua follia uccide delle persone che conducono una vita durissima e fatta di stenti. Perché dovete immaginare cosa significa lavorare per pochi spiccioli assolutamente non garantiti, sotto la pioggia, sotto il sole, tutti i giorni della settimana. Qui si capisce bene il rapporto strettissimo, il parallelismo stringente tra odio razziale ed odio sociale. Qui esploso a causa della follia, ma certamente latente a livello di massa.
Combattere i razzisti uno per uno, tranne casi estremi che poi spesso sono tardivi, è tempo perso se il razzismo classista diventa l'ideologia dominante nei cervelli della gente e se il contesto reale diventa troppo negativo rispetto alla teoria.
Non so se sono riuscito a spiegarmi.
martedì 20 dicembre 2011
La manovra di Monti? Per me è raccapricciante.
Post n°493 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da francesco1375
Questa è una mia opinione personale.
Sempre che in Italia ci sia almeno rimasto un minimo di libertà di espressione.
Prima che le corporazioni speculative straniere ci tolgano anche questo diritto, voglio dirlo a chiare lettere.
Questo non è un giudizio sul governo Monti e sui suoi esponenti, ma sulla manovra.
E' una prosecuzione accentuata di tutte le tendenze ideologiche che hanno portato alla crisi, non potrà che contribuire ad accelerarla.
Avrà un impatto sociale e politico catastrofico, la cui entità oggi è difficile immaginare.
Questa è la mia opinione personale.
Buona fortuna mondo.
Puntualizzo i punti peggiori, che più mi hanno colpito di questa manovra.
Da oggi, questo blog è all'opposizione chiara e netta. Starà al fianco delle istituzioni, delle categorie, dei partiti, dei cittadini e di tutte le entità che saranno, in modo pacifico e nonviolento, contro questa manovra. Indipendentemente da altre valutazioni di carattere politico.
Primo punto: Sulle pensioni si abbatte una mazzata enorme che rischia di ridurre letteralmente in miseria alcune migliaia di anziani.
Ma c'è di più, farà saltare il welfare familiare, migliaia di famiglie finiranno in miseria e milioni di giovani pure. Come pensate di gestire questa situazione?
Punto secondo:
Un aumento dell'IVA ulteriore che arriverà tra pochissimo, unito ad un innalzamento enorme del prezzo dei carburanti, farà salire i prezzi moltissimo. Quindi l'inflazione.
In un contesto di stagnazione dei salari, di aziende in fallimento, di disoccupazione dilagante, l'impatto di un aumento dei prezzi porterà alla fame un buon 5% della popolazione.
L'aumento del carburante di questo tipo porterà molto probabilmente a scioperi che vanificheranno qualsiasi ipotetico vantaggio.
Le privatizzazioni:
Ne parlate dagli anni '90, tutti i governi a partire dagli ultimi della prima repubblica hanno detto di averle fatte. E poi non era vero? Allora davvero fate ridere.
Attenzione, questa gente non credo che morirà di fame senza protestare o cercando di salvarsi come forse ingenuamente sperano i burocrati.
Quindi ci sarà un precipitare dell'ordine pubblico con un dilagare delle mafie senza precedenti.
Rischiamo di trovarci come si trova oggi il Messico.
Punto quattro:
Le entrate fiscali crolleranno a causa della distruzione del tessuto sociale creato dalle piccole e medie imprese (infatti crollerà il potere di acquisto interno in una situazione recessiva mondiale e di aumento delle spese che limiterà le esportazioni).
Nei tagli alla politica si prendono in considerazione solo le province. Troppo poco. E comunque, o accentuerà la disoccupazione se si licenziano in tronco i dipendenti, o i costi resteranno invariati se non si farà.
I giovani.
Fa pena questa falsa sensibilità per i giovani da parte di chi per venti anni ha teorizzato e realizzato la distruzione del loro futuro.
Comunque per ora non c'è nulla per loro.
Inoltre col metodo contributivo, le loro pensioni saranno ridicole, ma probabilmente molti non l'avranno mai.
Infatti le aziende privilegeranno le persone giovani, che verranno defenestrate dopo i quarant'anni.
Ben pochi potranno maturare gli anni necessari di contributi.
Di fatto solo chi lavora in un ufficio pubblico a tempo indeterminato e con qualche "santo in paradiso".
Perchè nella prossime mosse del governo si dice sia prevista una maggiore libertà di licenziamento che vanificherà un maggior ricorso al tempo indeterminato.
Questo i banchieri e i professori della politica lo sanno benissimo.
E se non lo sanno...
Bisogna poi tenere presente che con condizioni di miseria così diffusa, la vita media sarà nei prossimi anni molto più corta.
La reintroduzione dell'ICI denominata IMU.
Mettetevi nei panni di un padre di famiglia licenziato e senza possibilità di avere un lavoro, che ha però una casa dove vivere con la moglie e i bambini.
Non è un caso simile, si parla di milioni di casi simili oggi. Almeno due milioni secondo me.
Queste persone si vedranno portare via la casa?
Vergognoso e inumano.
Non credo di esagerare.
Avere messo in piedi questo governo è poi, secondo me, un atto di vigliaccheria della politica che non si è voluta confrontare con le proprie responsabilità.
E' un tentativo di evitare il giudizio del corpo elettorale.
Questo tentativo non riuscirà, ve ne accorgerete alle prossime elezioni.
Lo stile della presentazione di questa manovra da parte del governo è melodrammatico e cupo.
Spaventa la popolazione con promesse di disastri come unica alternativa alle sue azioni.
Mentre è questa manovra e questa ideologia che vede gli uomini come oggetti che provoca il disastro.
Uno stile retorico, quello del governo, condito addirittura da piagnistei.
Crollerà tutto.
Qui non posso sbagliarmi
Crollerà tutto.
Ricordo che questo blog non si è mai occupato direttamente di politica.
Aggiornamento 7 Dicembre 2012
E dopo aver approvato la sua manovra, Monti va a divertirsi alla scala di Milano.
Bravo, buon divertimento.
sabato 10 dicembre 2011
Fukushima: rimozione combustibile. Ma non dai reattori, da un deposito poco distante. E' ufficiale: Disastro durerà decenni.
Post n°495 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da francesco1375
Ma l'attenzione sulla disastrosa situazione di questi reattori, ha distolto l'attenzione di tutti noi da un pericolo nucleare altrettanto grave che, all'interno della centrale, coinvolgeva un edificio poco distante.
Nei reattori veri e propri la situazione è disperata: i nuclei sono fusi nelle fondamenta, mentre sul tetto stazionano migliaia di tonnellate di barre esaurite che rischiano anch'esse la fusione. Per estrarre qui il combustibile esaurito, come ha ammesso la stessa TEPCO, non esistono attualmente tecnologie utilizzabili. Si mantiene quindi stazionaria la situazione con un impianto di raffreddamento allestito dopo l'incidente. E' la così detta "bara d'acqua".
Poco distante da questa situazione catastrofica, dicevamo, vi era però un grande edificio. Un deposito dove, all'interno di una grande piscina, venivano conservate altre migliaia di tonnellate di combustibile esaurito.
Quindi, il combustibile prima veniva "raffreddato" sul tetto dei reattori, poi, in mancanza di un deposito definitivo delle scorie, accumulato in questa piscina.
La quantità di materiale in questa piscina è superiore alla somma di tutte le scorie conservate sul tetto dei reattori, ed è meno attivo, perchè meno recente.
Tuttavia, anche in questo caso le barre esaurite devono essere raffreddate continuamente per non surriscaldarsi, e come per le piscine sui tetti per farlo l'acqua delle vasche deve circolare in un sistema di raffreddamento.
Anche qui il raffreddamento si era interrotto a causa del terremoto, poi era stato riattivato. Nell'edificio pare si fosse infiltrata anche acqua di falda.
Ma sostanzialmente si sono avuti problemi molto minori e la struttura è pressoché intatta.
Così TEPCO sta progettando la rimozione delle scorie da questo deposito, dove è possibile utilizzare metodi ordinari. Con l'unico problema di dover operare in una zona altamente contaminata. Questa operazione dovrebbe iniziare nel Novembre del 2012.
A questo punto però si apre uno spinoso problema, quello di dover ritrattare una così grande quantità di materiale e soprattutto di stiparlo poi temporaneamente in un'altro deposito in Giappone. Nel Sol Levante infuria la polemica perchè ovviamente e giustamente nessuno vuole che tali rifiuti finiscano vicino a casa sua.
http://savechild.net/
http://news24.jp/
Annotiamo qui altri due avvenimenti recentissimi.
Nei giorni scorsi una grande quantità di acqua altamente contaminata è finita in mare attraverso una falla.
Sempre pochi giorni fa, la ditta che si occupa di tenere sotto controllo la centrale impazzita aveva fatto presente di essere afflitta da un grave problema:
Continuamente tonnellate di acqua vengono pompate nei ruderi dei reattori, per raffreddare il combustibile fuso nei noccioli, l'interno delle strutture e le piscine del combustibile esaurito pesantemente danneggiate. L'acqua dopo essere passata a diretto contatto con materiali massimamente tossici, viene filtrata e riutilizzata.
Si evita così di inquinare sempre nuova acqua e di accumularne quantità gigantesche. Così avevamo capito un po' tutti, ma le cose sono leggermente più complesse.
Infatti dopo diversi passaggi parte del liquido non può più essere filtrato, deve quindi essere eliminato e sostituito.
L'acqua di scarto, pur filtrata è ormai estremamente radioattiva e viene stipata in depositi.
Ma, fa notare TEPCO, se già il volume di questa acqua ha raggiunto migliaia di litri e sta saturando i depositi esistenti in loco, come si fa a conservarla tutta.
L'operazione di raffreddamento, ormai è certo durerà per decenni, nell'attesa che si sviluppino tecnologie oggi inesistenti per lo smantellamento totale.
In un certo senso, ormai si usa comunemente l'espressione "per sempre" nell'indicare la durata di questo raffreddamento perchè, non sarà davvero per sempre, ma sarà per un periodo lunghissimo.
L'acqua di scarto contaminata occuperà quindi un volume immenso, TEPCO ha letteralmente detto che non può costruire un numero illimitato di depositi intorno alla centrale.
Quindi la soluzione migliore e più logica, per loro, era alla fine di iniziare a scaricarla in mare. Ovviamente i rischi per la salute umana sarebbero stati minimi o nulli.
Non l'hanno pensata così i pescatori giapponesi, che alla notizia sono insorti ed alla fine hanno ottenuto di non compiere questa operazione.
Al posto verranno costruite nuove vasche di stoccaggio, fin quando ci sarà posto, poi si vedrà.
Ma a me sembra incredibile, che davanti ad una situazione simile, la comunità internazionale non si mobiliti con tutte le forze disponibili. Se non siamo uniti neanche davanti a questo possiamo alzare bandiera bianca.
giovedì 1 dicembre 2011
Fukushima: Esperti si interrogano sulla penetrazione del combustibile fuso. Vogliono capire se sarà sindrome cinese.
Post n°491 pubblicato il 30 Novembre 2011 da francesco1375
In sintesi, gli esperti che si occupano del disastro atomico giapponese, in questi giorni si stanno interrogando sul reale destino del combustibile fuso nei reattori.
Poichè purtroppo in almeno tre reattori il combustibile, come tutti sanno, si è liquefatto ed è colato sul fondo del contenitore primario.
Il problema è che questo magma possiede una temperatura enorme, capace di fondere qualsiasi materiale.
Sicuramente ha perforato la base dell'edificio in cui è contenuto.
Ma di quanti centimetri?
Secondo alcuni 20 o 30, secondo altri molti di più.
Il rischio gravissimo sarebbe se si venisse a creare la così detta "sindrome cinese".
Cioè, se la lava di combustibile penetrasse tutte le protezioni, inizierebbe a perforare il terreno provocando problemi sconosciuti ma enormi.
Ora, ci sono stati già alcuni casi di fusione totale del nucleo. Il più grave è stato Chernobyl.
Qui la lava è penetrata nei sotterranei, ma alla fine si è solidificata raffreddandosi almeno all'esterno. Quindi la perforazione si è formata spontaneamente.
Ma ogni caso è diverso.
Soprattutto, a Fukushima nessuno ha ancora potuto vedere il nucleo fuso.
Secondo alcuni esperti non è possibile che l'acqua usata per raffreddare il magma abbia avuto successo. In realtà secondo loro la temperatura misurata, inferiore ai cento gradi, non si riferirebbe al nucleo fuso, ma ad un punto del contenitore dove il materiale non c'è più essendo, questo, sprofondato più in basso.
Secondo altri la lava si sarebbe fusa col calcestruzzo e si sarebbe fermata dopo pochi centimetri e sarebbe tenuta sotto controllo grazie all'acqua che ne abbassa la temperatura.
Insomma, un dibattito molto acceso su un disastro immenso che purtroppo riguarda tutti noi e soprattutto il Giappone.
La mia opinione è che il nucleo fuso si fermi prima di raggiungere il terreno, mi baso sui dati storici, di fatto è sempre accaduto così. Non lo dico per sdrammatizzare, resta sempre un dramma gigantesco.
Ecco i link che ho trovato sull'argomento.
Con una premessa:
Io ritengo affidabili questi siti. Alcuni di loro sono stati tra i pochissimi a dire la verità sull'incidente nei primissimi giorni, quando la disinformazione era totale.
Altri neanche sono sfavorevoli al nucleare.
Poi valutate voi.
Per prima cosa il PDF divulgativo originale della TEPCO (è in giapponese ma ricco di illustrazioni)
http://www.tepco.co.jp/
http://blog.forumnucleare.it/sicurezza-2/
http://online.wsj.com/
http://robertsingleton.wordpress.com/
http://www.tio.ch/Estero/
http://enenews.com/ (notate in basso i disegni originali dei tecnici giapponesi)
http://ex-skf.blogspot.com/ (questo sito è sempre tra i più informati, l'autore conosce molto bene il giapponese ed ha fonti dirette nel sol levante)
http://enenews.com/newly-
http://enenews.com/ap-reveals-d
http://enformable.com/
http://www.washingtonpost.com/
mercoledì 23 novembre 2011
In Italia quasi due milioni di bambini poveri. E' una vergogna. Dopo vent'anni di riforme e di sacrifici imposti a tutti.
Post n°490 pubblicato il 18 Novembre 2011 da francesco1375
Sono 10 milioni 229 mila i minori in Italia: 1.876.000 vivono in povertà e il 18,6% in condizione di deprivazione materiale.
"Deprivazione materiale" significa che non possono nutrirsi, e vestirsi in modo adeguato.
Era facile intuirlo con milioni di genitori disoccupati.
Ma è Save The Children a diffondere questo dato drammatico alla vigilia della Giornata dell'Infanzia che si celebra il 20 novembre.
Il dato segna un drammatico aumento rispetto agli anni precedenti.
L'anno corso infatti erano 1.756.000.
Purtroppo questi risultati, non possono non sollevare dubbi sull'efficacia di venti anni di liberismo selvaggio, su vent'anni di politica nazionale ed internazionale.
E' importante rimarcarlo in questo momento in cui qualcuno potrebbe addossarsi colpe che hanno radici nel passato recente.
Perchè la crisi non ci sarebbe stata senza venti anni di scelte economiche scellerate in tutto il mondo.
E probabilmente non ci sarebbe stata senza i dieci anni di guerra (inutile) di Bush.
Obama, servendosi di pochi uomini dei servizi segreti, ha colpito Bin Laden. A che sono serviti dieci anni di guerra e di spregio dell'ONU.
E' giusto ricordare il passato.
Perchè poi le conseguenze alla fine sono queste.
Sono i milioni di bambini poveri anche nei paesi che un tempo erano ricchi in aggiunta ai milioni di milioni di bambini che continuano a morire di fame nei paesi poveri.
E' la miseria.
Io non sono indignato, sono scandalizzato da tutto quello che è stato fatto negli ultimi dieci anni.
Anche della mancanza di memoria.
E i famosi "speculatori", le famose banche, che ora tutti criminalizzano. In realtà fanno quello che fanno grazie a leggi, e accordi internazionali che sono stati studiati, decisi e approvati negli anni passati.
Fanno quello che gli è stato detto di fare.
E queste sono le conseguenze.
E quelli stanno ancora a discutere della legge elettorale.
"Deprivazione materiale" significa che non possono nutrirsi, e vestirsi in modo adeguato.
Era facile intuirlo con milioni di genitori disoccupati.
Ma è Save The Children a diffondere questo dato drammatico alla vigilia della Giornata dell'Infanzia che si celebra il 20 novembre.
Il dato segna un drammatico aumento rispetto agli anni precedenti.
L'anno corso infatti erano 1.756.000.
Purtroppo questi risultati, non possono non sollevare dubbi sull'efficacia di venti anni di liberismo selvaggio, su vent'anni di politica nazionale ed internazionale.
E' importante rimarcarlo in questo momento in cui qualcuno potrebbe addossarsi colpe che hanno radici nel passato recente.
Perchè la crisi non ci sarebbe stata senza venti anni di scelte economiche scellerate in tutto il mondo.
E probabilmente non ci sarebbe stata senza i dieci anni di guerra (inutile) di Bush.
Obama, servendosi di pochi uomini dei servizi segreti, ha colpito Bin Laden. A che sono serviti dieci anni di guerra e di spregio dell'ONU.
E' giusto ricordare il passato.
Perchè poi le conseguenze alla fine sono queste.
Sono i milioni di bambini poveri anche nei paesi che un tempo erano ricchi in aggiunta ai milioni di milioni di bambini che continuano a morire di fame nei paesi poveri.
E' la miseria.
Io non sono indignato, sono scandalizzato da tutto quello che è stato fatto negli ultimi dieci anni.
Anche della mancanza di memoria.
E i famosi "speculatori", le famose banche, che ora tutti criminalizzano. In realtà fanno quello che fanno grazie a leggi, e accordi internazionali che sono stati studiati, decisi e approvati negli anni passati.
Fanno quello che gli è stato detto di fare.
E queste sono le conseguenze.
E quelli stanno ancora a discutere della legge elettorale.
Si, quando ho scritto questo post avevo appena letto questi dati, e ero come sono molto colpito.
Non voglio cambiare una virgola , ma devo aggiungere che non voglio dire che la legge elettorale attuale non vada migliorata.
Solo che in questo contesto ha un'importanza marginale. Anche perchè sono vent'anni che se ne parla, mentre la storia cambia il mondo di minuto in minuto. E ci sono problemi di un'urgenza sconvolgente, come la povertà dilagante.
Indignados anche in Cina. Scioperi e proteste per bassi salari e licenziamenti.
Post n°489 pubblicato il 18 Novembre 2011 da francesco1375
In tutta la fascia industrializzata del Sud Est della Cina sono in corso scioperi a ripetizione che si protraggono da circa un anno.
Le proteste, talvolta molto accese, sono organizzate soprattutto dalla fascia più giovane degli operai.
Costoro pare si siano stufati delle pesantissime condizioni di lavoro cui sono sottoposti per consentire al paese asiatico di fare incetta di capitali esteri.
Capitali che evidentemente non finiscono nelle loro tasche dato che un'altra fonte di mal contento sono i salari bassissimi.
Non è escluso però che la protesta non abbia anche radici più profonde, che affondino cioè nel desiderio di democrazia.
Alle proteste degli operai si stanno ora aggiungendo quelle di altre categorie: la scorsa primavera i camionisti hanno bloccato per tre giorni Shanghai, ed i tassisti nella provincia centrale dell'Henan.
L'ultima grande protesta si è svolta nel Guangdong in una grande fabbrica di scarpe di proprietà Taiwanese e che lavora per importanti marchi sportivi stranieri.
La fabbrica è in fase di ristrutturazione aziendale per abbassare ulteriormente i costi di produzione, al che gli operai si sono decisi a scendere in piazza.
Alla manifestazione hanno partecipato 7000 degli 8000 dipendenti.
Insomma, anche la tanto decantata Repubblica Popolare Cinese, tanto amata dai fanatici della globalizzazione, non sembra trarre grandi benefici reali da dieci anni di mercato selvaggio. Almeno per quanto riguarda la popolazione.
mercoledì 16 novembre 2011
Iodio radioattivo sull'Europa: Anche la Francia è contaminata dalla nube misteriosa. L' 'Eliseo vuole il colpevole.
Post n°488 pubblicato il 15 Novembre 2011 da francesco1375
Anche la Francia scopre di essere stata investita dalla misteriosa nube di Iodio 131.L'elemento radioattivo che, in dosi massicce si fissa nella tiroide con effetti cancerogeni, é stato riscontrato in numerosi paesi dell'Europa centrale.
In tutti i paesi interessati dal fenomeno, compresa la Francia, le quantità rilevate non sono assolutamente dannose per la salute.
Mappa dei paesi che hanno dichiarato la presenza di iodio-131 nella loro atmosfera.
Tuttavia l'Eliseo è intenzionato ad andare fino in fondo nelle ricerche e a scoprire il responsabile di questa contaminazione.Secondo le autorità francesi, il fatto che la quantità di materiale in atmosfera sia minima, non sminuisce la gravità dell'accaduto.
Se da qualche parte è avvenuta una fuga radioattiva, questa doveva essere segnalata agl'organi competenti internazionali, invece è stata tenuta segreta.
Inoltre, fanno osservare giustamente i francesi, sul luogo del rilascio la situazione potrebbe essere molto pericolosa e si deve sapere dove è questo luogo per un'eventuale bonifica.
La Francia è anche il primo paese a parlare esplicitamente di un rilascio da parte di una centrale nucleare.
Che potrebbe essere per la produzione di elettricità oppure di ricerca. Comunque un reattore nucleare potrebbe avere avuto un guasto.
Fino ad adesso tutti avevano ipotizzato soprattutto una fuga da industrie farmaceutiche e strutture ospedaliere.
Per la Francia invece è del tutto plausibile la possibilità di un guasto (lieve) ad un reattore nucleare oltre confine.
Altre ipotesi sono appunto la fuga da un impianto industriale farmaceutico oppure, meno probabilmente, il prodotto di rifiuti tossici.
Esclusa totalmente anche dal Paese d'Oltralpe la relazione tra questo evento e Fukushima: La vita dell'elemento è troppo breve (subito dopo l'incidente particelle radioattive provenienti dal Giappone raggiunsero l'Europa, ma ormai sono decadute).
I Francesi comunque hanno deciso di prendere molto sul serio questo evento: stanno studiando la direzione dei venti e invitando formalmente i paesi coinvolti ad unirsi negli sforzi volti a trovare la zona della fuga radiologica.
Secondo loro il luogo si trova nell'Europa Centrale o poco oltre.
Riferimenti
http://www.lexpress.fr/actualites
http://www.franceinfo.fr/
Leggi anche l'articolo precedente:
Pericolo nucleare: Sull'Europa piove polvere radioattiva (non pericolosa) di origine ignota.
Mappa dei paesi che hanno dichiarato la presenza di iodio-131 nella loro atmosfera. (al 15 novembre 2011)
Map of the countries that have declared the presence of iodine-131 in their atmosphere. (November 15, 2011)
Aggiornamento 16 Novembre:
Vorrei esprimere alcune considerazioni e analisi su questa vicenda. D'altra parte il blog è mio...
Tutte le volte che c'è stato un incidente nucleare grave, l'informazione è stata minima. E' questo che mi inquieta particolarmente. Perchè il livello di informazione su questa nube è così basso che potrebbe sembrare censura.
Questa nube non è pericolosa per la salute, Ok.
Ma il problema non è questo, come giustamente fanno notare i francesi. Il problema è che si tratta di un indizio di un incidente nucleare grave o meno non dichiarato.
Se ci fosse sempre stata trasparenza sui disastri nucleari noi cittadini non ci preoccuperemmo.
Ma questi sono sempre stati nascosti fino all'ultimo momento, e le conseguenze sempre minimizzate.
Prendiamo Chernobyl e Fukushima, i due disastri maggiori.
Chernobyl iniziò proprio così: ad un tratto si venne a sapere che alcune stazioni di rilevamento dell'europa centrale avevano rilevato della radioattività. Poi per diverse settimane non si sapeva la causa. Alla fine si venne a sapere che era saltata la centrale, ma dopo moltissimi giorni. Fu detto di stare in casa, di non mangiare l'insalata, di non alzare polvere... Poi, dopo pochi giorni era tutto OK, le radiazioni sono minime ragazzi, se non siete stati seduti sul reattore al momento dello scoppio potete stare tranquilli.
Fukushima: Avviene il disatroso tsunami. Una centrale inpazzisce. Cosa viene detto? E' quasi tutto sotto controllo. Poi la centrale esplode in diretta. Allora si, il problema c'è, ma alla fine le radiazioni sono minime. Ma tutto sta tornando sotto controllo.
Poi più nulla sui media ufficiali. Dopo più di un mese, ci dicono la verità: si sono fusi completamente tre reattori.
Tornando più indietro nel tempo, stessa metodologia: Per provare le bombe atomiche, vengono fatti saltare in quasi venti anni oltre trecento ordigni nucleari in atmosfera. Anche li, nessun pericolo: i test nucleari avvengono in zone deserte. Poi si scopre che metà Stati Uniti sono contaminati e che il vino di quei periodi nalizzato è fortemente radioattivo. Contestualmente milioni di persone del mondo si ammalano, le malattie radiologiche si impennano ovunque per poi calare misteriosamente dopo la sospensione dei test. Ma ovviamente è una coincidenza.
Per questi precedenti, io finchè non so cosa è accaduto non sono del tutto tranquillo, nonostante la bassissima dose di Iodio 131 in aria. E' comunque un prodotto di fissione che non dovrebbe esserci senza un incidente.
E perchè in Italia non si sa se questa nube è assente? E' presente in tanti paesi confinanti. Altri stati hanno analizzato l'aria e hanno constatato di non essere stati investiti. Anche da noi l'aria viene costantemente monitorata. Perchè non ci dicono che non è stato rilevato nulla di anomalo?
AGGIORNAMENTO IMPORTANTE 17 Novembre 2011
Forse è stata scoperta la fonte delle tracce di iodio radioattivo rilevate in molti paesi europei. Ma il mistero continua.
L'ungheria ha fatto sapere che una fabbrica di radio-isotopi ha avuto una perdita molto prolungata, cioè tra l'8 settembre ed il 16 di novembre.
Sono in corso gli accertamenti per chiarire il motivo dell'accaduto. Nel frattempo la ditta ha cessato temporaneamente le attività.
Però le stesse fonti ungheresi ritengono improbabile che la contaminazione possa essere stata rilevata in luoghi così lontani dalla fonte.
Tuttavia, vista la relazione causa-effetto, in realtà sembra davvero porobabile che la causa fosse quella. Se invece le future ricerche dimostreranno l'impossibilità di una contaminazione così ampia, allora purtroppo ci sarebbe stata una seconda fuga. (Ricordiamo che per l'AIEA e per tutte le fonti disponibili, questa nube molto flebile non è dannosa per la salute).
http://my.news.yahoo.com/
lunedì 14 novembre 2011
Pericolo nucleare: Sull'Europa piove polvere radioattiva (non pericolosa) di origine ignota.
Post n°487 pubblicato il 13 Novembre 2011 da francesco1375
Un misterioso pulviscolo radioattivo è caduto su numerosi paesi europei.Pur non essendo quantitativamente pericoloso per la salute, ha messo ovviamente in allarme i paesi coinvolti ed anche l'AIEA che si è detta "un po' preoccupata" perchè ignora la provenienza della contaminazione.
La polvere contiene iodio 131, un elemento tipicamente rilasciato durante un incidente nucleare grave, ma insieme ad altri elementi ben più pericolosi che invece non sono presenti.
Lo iodio 131 ha un tempo di dimezzamento di soli 8 giorni, quindi ha una durata molto breve.
Ripetiamo che la quantità è minima e rilevata solo da sofisticatissimi strumenti di misurazione, quindi non c'è alcun rischio per la salute.
Sembra non provenire da Fukushima. Le analisi lo escludono. Ed inoltre, avendo un tempo di dimezzamento di soli 8 giorni, ormai si sarebbe dissolto. Altresì questa breve durata, indica che la polvere continua ad affluire.
I paesi coinvolti sono: Germania, Svezia, Austria, Ungheria, repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Danimarca.
Secondo alcuni la sostanza starebbe tuttora continuando ad arrivare, ma appunto non si sa da dove.
In Polonia qualcuno aveva ipotizzato venisse dal Pakistan dove si è verificato un incidente non garvissimo nel trattamento dell'acqua pesante a Kanupp. Ma le autorità pakistane si sono affrettate a smentire seccamente. Il recentissimo incidente al loro impianto non può in alcun modo avere prodotto iodio 131, e gli esperti confermano.
In Polonia la contaminazione era stata riscontrata già ad Ottobre.
L'ipotesi più probabile è che lo iodio sfugga da qualche impianto industriale europeo che tratta materiale radioattivo.
fonti
http://www.iaea.org/newscenter/ (Sito ufficiale AIEA, comunicato ufficiale)
http://www.stockholmnews.com/
http://enenews.com/
Aggiornamento 14 novembre
La Croazia ha eseguito analisi atmosferiche a seguito delle tracce radioattive rilevate nell'Europa Centrale. Nel paese balcanico tuttavia non è stato rivelato nulla di anomalo. Lo comunica il governo croato che esegue costantemente ricerche di questo tipo in due siti: Sveti Kriz (nord) e Batina (est).
http://www.croatiantimes.com/news/
Aggiornamento 14 novembre 2
Anche la Slovenia, in una nota ufficiale, smentisce la presenza di concentrazioni anomale di Iodio 131. Precisando che misurazioni in tal senso sono eseguite costantemente così come in tutti gli altri paesi dell'UE, smentisce le voci circolate nei giorni scorsi su di un possibile coinvolgimento del suo territorio nella vicenda delle anomalie radiologiche.
http://www.ursjv.gov.si/
(una piccola divagazione personale: ma in Italia? Così, tanto per sapere...)
Aggiornamento 14 novembre 3
Siti correlati
http://europeancitizen.org
http://www.bbc.co.uk/
http://www.decodedscience.com/
venerdì 11 novembre 2011
Cyberguerra: Usa e Europa hanno svolto esercitazioni congiunte di guerra elettronica.
Post n°485 pubblicato il 05 Novembre 2011 da francesco1375
All'evento hanno partecipato i maggiori esperti di telematica appartenenti alle forze dei paesi che si trovano sulle due sponde dell'Atlantico.
Sono stati simulati attacchi a sistemi di protezione di dati sensibili, centrali elettriche, trasporti ecc. Insomma, a tutto quello che ragionevolmente potrebbe essere attaccato tramite internet o tramite altre reti telematiche.
Ovviamente segreti sia i dettagli delle modalità di attacco che, soprattutto, quelle di difesa.
Passando dallo stato di ipotesi a quella di realtà quotidiana, la guerra elettronica è ormai al centro dell'interesse di tutte le forze di difesa mondiali.
Ormai gli attacchi non si contano più. E la paternità delle azioni resta sempre misteriosa.
Sapiens italiano retrodata l'arrivo dell'uomo in Europa di molti millenni.
Post n°484 pubblicato il 03 Novembre 2011 da francesco1375
I resti più antichi di homo sapiens ritrovati in Europa provengono dall' Italia?
L’Homo Sapiens (la nostra specie) è originario del continente africano. Solo in seguito si diffuse in quello Euroasiatico.
Ma quando è avvenuta questa migrazione?
Fino ad oggi i resti più antichi appartenevano ad un uomo vissuto in Romania circa 45.000 anni fa’.
Ora, tredici enti di ricerca, tra cui l’Università di Pisa e di Siena, hanno esaminato due nuovi reperti: Una mascella di sapiens ritrovata a Devon in Gran Bretagna e due dentini da latte ritrovati nella Grotta del Cavallo, in Puglia.
Si è così scoperto che il reperto inglese ha tra i 41.500 ed i 44.200 anni.
Mentre quelli italiani appartengono ad una data compresa tra i 43.000 ed i 45.000 anni fa, risultando essere tra i più antichi scoperti fin ora nel vecchio continente.
Ora, come si vede, l’assunto che il più antico uomo sapiens fosse italiano è un po’ “tirato per i capelli”.
Infatti, se il ritrovamento inglese è un po’ più recente di quello rumeno (2.000 anni sono insignificanti in archi temporali così lunghi), quello italiano è praticamente contemporaneo.
La scoperta di questi giorni retrodata l’arrivo dell’homo sapiens in Europa per un altro motivo.
Dimostra infatti che al tempo del reperto Rumeno (45.000 anni fa circa) l’homo sapiens era molto più diffuso di quanto si pensasse. Infatti il suo “regno” si estendeva dall’Italia, alla Gran Bretagna, alla Romania.
Insomma, era diffusissimo in ogni parte del continente. Non solo in un’area ristretta come si poteva ipotizzare con il solo ritrovamento della rumeno.
Quindi se era così diffuso, era giunto in Europa molto prima di 45.000 anni fa.
Ecco perché la scoperta retrodata le attuali cognizioni.
Cyberguerra: Attacco a Palestina. Fuori uso telefono e internet in tutto il paese. Ignota l'origine dell'attacco.
Post n°483 pubblicato il 01 Novembre 2011 da francesco1375
Quella che forse potremmo definire come la guerra più segreta di tutti i tempi.
E' di pochi giorni fa la notizia di un virus misterioso che aveva aggredito i droni USA e alcune basi americane.
(Vedi anche: Cyberguerra: Droni USA infetti e attacchi a catena tra potenze.)
Era solo l'ultimo di una serie di attacchi, altamente sofisticati, sferrati in ogni parte del mondo.
Oggi un'altra clamorosa aggressione, stavolta contro i territori dell'Autorità Nazionale Palestinese.
L'attacco, ancora in corso mentre scriviamo, proviene da vari punti del pianeta.
Ma questo non stupisce, è una tattica comune a tutti gli attacchi informatici. Infatti l'aggressore si serve di un gran numero di server di cui ha preso parzialmente il controllo, ovviamente questi sono ovunque tranne che nel luogo di residenza. In questo modo riesce a nascondersi.
La cosa che stupisce è l'impatto di questo attacco che ha bloccato internet e telefonia.
Questo certo è anche dovuto probabilmente allo scarso numero di server da attaccare nel piccolo paese mediorientale, tuttavia chi ha sferrato l'attacco ha approfittato della situazione per creare il massimo danno possibile.
Non si sa chi sia l'autore di questo gesto, ma come nei casi precedenti sembra del tutto improbabile il gesto di uno o più pirati informatici.
La complessità di questi attacchi indicano sempre che si tratta di attacchi militari di qualche paese.
Un movente potrebbe essere il recentissimo riconoscimento della Palestina da parte dell'OSCE, osteggiato da molte potenze.
Tuttavia il condizionale è d'obbligo, potrebbe trattarsi di un depistaggio o di un modo per addossare la colpa a chi non c'entra.
Su questa guerra regna il mistero, probabilmente vi prendono parte moltissimi stati.
Crisi: viviamo già in un'altro mondo. Ecco come ci siamo finiti
Post n°482 pubblicato il 31 Ottobre 2011 da francesco1375
Oggi,secondo alcuni economisti, l'economia "delle borse", è più di quattro volte superiore rispetto a tutta la ricchezza prodotta nel mondo.
Ovviamente si tratta di una distorsione grave dell'economia finanziaria.
Si tratta di una specie di immensa truffa di cui gli speculatori finanziari sono sia vittime che carnefici di loro stessi.
In sostanza, ad un certo punto accanto alla ricchezza reale, si è affiancata una ricchezza teorica ma inesistente.
Questo stato di cose era noto ed esisteva già da molti decenni e sembrava funzionare.
Un tempo, la ricchezza finanziaria e quella reale coincidevano quasi completamente. Ad un certo punto ci si rese conto che si poteva anche creare "a tavolino" una ricchezza inesistente che, immessa sul mercato, favoriva la dinamicità dell'economia.
Il sistema fu istituzionalizzato negli anni settanta, quando gli Stati Uniti decisero di usare massicciamente questo sistema per uscire da una gravissima crisi economica che l'occidente attraversava in quegl'anni.
Slegare la finanza dall'economia reale, permetteva di avere una ricchezza inesistente in concreto, ma reale e spendibile realmente.
In parte questa idea ha funzionato, ma fino a che il mercato era abbastanza limitato teritorialmente e le tecnologie non erano adeguate a movimentare immense masse di denaro senza alcun controllo dei governi.
Ma a partire dal 1990è cambiato il contesto.
Ecco quindi perchè il sistema è impazzito: il mercato è diventato immenso facendone parte tutti i paesi del mondo ; L'elettronica di massa ha consentito di spostare immense quantità di denaro in pochi istanti; Il sistema legislativo internazionale ha esplicitamente ridotto i controlli finanziari sui flussi.
A questo punto la finanza ha perso ogni legame con la ricchezza reale, (quella prodotta dall'industria, dal terziario, dall'agricoltura ecc. per intendersi) ed è diventato un sistema a se stante. In questo mondo di numeri digitati sui monitor, i soldi in realtà cominciarono a diventare sempre più nient'altro che numeri.
Chi viveva in questo mondo, comprava e vendeva, ma non si rendeva conto dell'inesistenza reale di quello che contrattava.
Ad un certo punto, cosa è successo?
Ci si è resi conto che la sproporzione tra soldi teorici e soldi reali era diventata gigantesca. Che cioè milioni di investitori grandi e piccoli avevano nelle mani una "moneta" che in raltà non valeva nulla.
Nessuno si era accorto di questo per molto tempo (tranne alcuni economisti "dissidenti" ovviamente considerati alla stregua di guastafeste).
Poi la cosa è risultata evidente (o così grande da non poter essere nascosta perchè ricordiamoci che negli ultimi due anni sono state arrestate persone che trattavano miliardi di dollari inventati di sana pianta e non per ingenuità ma per truffare altri investitori).
A quel punto tutti hanno cercato e stanno cercando di vendere questa cartastraccia borsistica e ovviamente ben pochi sono interessati a comprarla.
Il problema è che banche e stati avevano fatto i loro conti credendo che questa ricchezza di fatto esistesse. Di colpo si sono resi conto che non esisteva, che in cassa avevano in valore reale cinque o sei volte meno dei soldi che pensavano di avere.
Ma questo a noi serve per capire più o meno ciò che è accaduto negli ultimi due anni nella finanza e cosa sta accadendo.
Però per capire cosa accadrà in futuro bisogna vedere il punto in cui questa corsa al ridimensionamento terminerà. E questo punto sarà quando l'economia della finanza sarà prossima all'economia reale.
In parole povere, quando la crisi sarà finita (probabilmente nel 2013) la ricchezza finanziaria non sarà la metà di quella attuale, ma probabilmente la metà della metà.
A questa riduzione però non è detto che corrisponda una analoga riduzione della ricchezza reale, anzi la cosa è molto improbabile perchè, solo una minima parte dell'economia finanziaria è in qualche modo legata al prodotto interno lordo mondiale. Questo si ridurrà certamente, potrebbe tornare ai livelli degli anni '70 (quando però dava da vivere a tre miliardi di persone in meno), oppure fino ai livelli degli anni '90 (siamo già tornati più o meno ai livelli del 1992 dicono molte analisi).
Molto dipenderà da cosa si farà.
Ma non da cosa si farà per puntellare un periodo storico che ormai è finito e non tornerà come tutti i periodi storici della storia.
Quanto diventeremo o non diventeremo poveri dipenderà da quello che l'essere umano riuscirà a ideare per creare un nuovo ambiente economico diverso nel quale vivere.
Il mondo in cui viviamo è già un'altro mondo. Stiamo assistendo ai vagiti di un nuovo periodo storico, quello vecchio è ormai un ricordo. Sono davvero patetici (nel senso buono del termine) quei politici che tentano in ogni modo tenere la testa rivolta indietro. Credo sia il momento di guardare avanti, E' appena nato il settemiliardesimo abitante della terra,non possiamo mandare l'umanità nel baratro per una nostalgia di un mondo finito, e ciò non accadrà.
Io non penso che il prossimo sistema sarà diversissimo da quello precedente. Sarà si molto diverso, ma non ci sarà una rivoluzione copernicana.
Sarà la differenza che c'era tra il mondo del 1984 e quello del 1994, tra il mondo del 1950 e quello del 1980, per intenderci.
Alla fine tra cinque o sei anni, alla conclusione dell'inevitabile periodo di transizione, staremo quasi tutti meglio. Io almeno la penso così.
Scusate se questo post non è chiarissimo, consideratela una bozza di appunti buttati giù dopo una giornata di lavoro.
Un grande saluto a tutti,
ciao,
Francesco.
giovedì 27 ottobre 2011
Disoccupati in Italia: Quasi due milioni di disoccupati solotanto tra i giovani tra i 25 ed i 34 anni. E' record.
Post n°481 pubblicato il 25 Ottobre 2011 da francesco1375
Infatti, addirittura il 25,9 % dei giovani che hanno tra i 25 ed i 34 anni, è disoccupato.
La media dell'Unione Europea (comprensiva di paesi come Polonia e Romania che certo anno risorse economiche inferiori alle nostre che saremmo la quinta potenza mondiale) è "soltanto" del 15,7 %.
Questo ci candida a raccogliere l'ambito premio di "paese più disoccupato d'Europa".
Un premio cui evidentemente teniamo moltissimo dato che il problema della disoccupazione è da decenni al centro dei programmi dei nostri governi, ed aumenta sempre più.
Comunque: l'esercito dei giovani disoccupati (molti dei quali ormai con figli a carico) conta ormai 1.944.000 unità.
Quindi praticamente più di due milioni perchè oggi come oggi mi sembrerebbe giusto aggiungerci anche gli immigrati (regolari o no) presenti sul territorio, disoccupati, nella stessa fascia di età. Perchè di fatto ci sono, è surreale continuare a fingere che non esistano.
A questi vanno aggiunti tutti quelli che hanno lavori assolutamente precari e non sufficienti a garantire una vita autonoma (a noi risultano essere una percentuale rilevante degli occupati giovani). Ad esempio, altro dato che emerge ora gli "apprendisti" sono più di 530.000, insomma circa mezzo milione (non nascondiamoci dietro un dito, sappiamo tutti cosa è di fatto l'apprendista in un paese dove gli unici apprendisti che si cercano sono gli "apprendisti esperti". Poi se ci vogliamo prendere in giro da soli, seguitiamo pure). Vogliamo citare anche altre categorie? Potremmo aggiungere i lavoratori a progetto e quelli a chaimata che nnon risultano disoccupati, quelli che si gettano in disperate avventure imprenditoriali che chiudono dopo pochi anni (negozietti accanto a mega-centri commerciali ecc.), i venditori porta a porta o via telefono di prodotti invendibili (quasi sempre senza fisso e con pochi euro di percentuale al mese) ecc. ecc. E chi più ne ha più ne metta.
Tutti giovani "occupati" che ad essere seri andrebbero sociologicamente conteggiati tra i senza lavoro.
In questo quadro, oggettivamente deprimente, spicca un dato ancora peggiore.
Riguarda la fascia di età compresa tra i 25 ed i 54 anni che arriva al 23,2% (in crescita). Questo dato indica che la disoccupazione è di lunga durata, che sono moltissimi i disoccupati con famiglia e quindi i figli che non possono fare affidamento sull'aiuto dei genitori. Ma anche, che chi oggi ha 30-35 anni ed è disoccupato probabilmente lo rimarrà, quindi se vorrà sopravvivere potrà contare solo sul magnifico stato sociale italiano (risaputamente tra i più efficienti del mondo).
fonti
televideo rai
rai
ADN Kronos
In Europa più di 24 milioni di disoccupati.
Post n°480 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da francesco1375
Ad Agosto 2011 i 22.228.000. Ma a Febbraio del 2010 si era raggiunto il massimo storico con ben 24.461.000.
Variazioni di questo tipo sono oscillazioni stagionali.
Considerando anche gli inoccupati, cioè coloro che hanno rinunciato a cercare un lavoro ed un certo numero di cittadini talmente emarginati da non essere censiti (immigrati irregolari, minoranze etniche ecc.) è del tutto probaqbile un totale di circa 25 milioni.
Un numero di persone simile all'intera popolazione di Pechino.
Il calcolo si riferisce solo ai cittadini dell'Unione, conteggiando i cittadini degl'altri paesi europei e della Russia il numero sarebbe ovviamente più alto.
Cyberguerra: Droni USA infetti e attacchi a catena tra potenze. "Il mondo che verrà" sarà il solito vecchio mondo?
Post n°477 pubblicato il 12 Ottobre 2011 da francesco1375
I tecnici dell'esercito hanno scoperto l'infezione ma non sono riusciti a capire il tipo di minaccia cui si trovano davanti.
Gli aerei senza pilota continuano a funzionare regolarmente. Il sospetto è che si tratti di un Keylogger, o comunque di un virus concepito per inviare dati riservati a qualcuno.
Qualcuno che sarebbe interessato a carpire i segreti delle più sofisticate tecnologie di difesa americane.
Qualcuno con tecnologie sufficienti a penetrare nei sistemi di difesa dell'esercito.
Qualcuno che ha creato un virus in grado di diffondersi in numerosi velivoli senza pilota e nella super protetta Creech Air Force Base. Dove ha colpito sistemi segretissimi.
Un virus peraltro quasi impossibile da rimuovere.
Con questi presupposti è poco credibile che il virus sia entrato nel sistema per errore.
Probabilmente il caso va inquadrato all'interno della guerra sotterranea tra super potenze.
Infatti, da tempo è in corso una vera battaglia di spionaggio e sabotaggio condotta a colpi di attacchi informatici.
Un caso non lontano di cyber-attacco riguarda l'Estonia.
Ma i casi sono ormai centinaia. E si stanno moltiplicando in tutto il mondo.
Da notare che gli autori restano solitamente nascosti, così che, ad ogni attacco, si scatena la caccia al responsabile e l'immancabile smentita ufficiale dell'accusato.
Ma sembra evidente che dietro i vari attacchi, ci sia sempre una struttura statale o militare, perchè le risorse impiegate sono troppo evolute e costose per essere messe in campo da un semplice pirata. Anche se internet, si sa, è il regno delle sorprese.
La verità è quasi certamente questa: Tutte le grandi potenze si stanno scambiando scaramucce telematiche. Sempre meglio delle bombe, ma comunque la cosa è sintomatica.
Questa battaglia la dice lunga sulle tensioni che si stanno accumulando tra le potenze mondiali. A dispetto dei buoni rapporti di facciata, è in corso una vera e propria battaglia per accaparrarsi le migliori risorse strategiche nel mondo "post-crisi", o "post-globalizzazione". Insomma, "il mondo che verrà" sarà il solito vecchio mondo.
Nucleare: per "Times" di Londra l'Iran ha messo in funzione un reattore pericolosissimo, un Frankenstein atomico.
Post n°476 pubblicato il 08 Ottobre 2011 da francesco1375
Secondo un dispaccio dio fonte iraniana, finito nelle mani del Times di Londra, l'Iran avrebbe assemblato e messo recentemente in funzione uno dei reattori più pericolosi di sempre.
La qestione starebbe in questi termini: La costruzione del reattore iniziò nel '75 per mano di maestranze tedesche.
La ditta che aveva in appalto i lavori lasciò l'opera costruita solo in parte. Poi, a seguito della rivoluzione iraniana del '79 abbandonò i lavori.
Durante la guerra trà Iran e Iraq, il cantiere abbandonato venne bersagliato pesantemente.
Semi distrutto dai bombardamenti e dai fori di proiettili, ciò che restava del reattore lasciato a metà fu per anni preda delle intemperie.
Negli anni '90 ricominciarono i lavori eseguiti da ditte russe.
Queste avrebbero voluto iniziare un nuovo progetto, perchè il loro reattore era completamente diverso da quello (ormai oltretutto obsoleto) iniziato dai tedeschi venti anni prima. E magari in un'altra zona, perchè quella su cui sorgeva il cantiere era una tra le più sismiche del mondo.
Ma gli iraniani avevano speso già cifre enormi sulla costruzione originale, così imposero ai russi di proseguire sullo stesso sito riciclando il rudere esistente.
Inizia così la costruzione di quello che il Times definisce un Frankenstein atomico.
Cioè l'innesto di un reattore russo a sviluppo orizzontale sui resti di un reattore tedesco a sviluppo verticale. Per ottenere il risultato ai tecnici russi fu data ampia licenza di interpretare come meglio potevano le norme di sicurezza. Molte delle parti riutilizzate del primogenio progetto erano ormai danneggiate e senza più neanche i libretti di istruzione.
Ovviamente preoccupati i paesi confinanti come il Kuwait che avrebbero ripetutamente chiesto chiarimenti sul progetto ricevendo rassicurazioni. Non tutti però si sentono rassicurati.
http://www.ansa.it/web/notizie/
venerdì 7 ottobre 2011
Addio a Steve Job, l'uomo che più di chiunque altro ha reso il pc utile alla gente comune.
Post n°475 pubblicato il 06 Ottobre 2011 da francesco1375
Purtroppo se ne è andato Steve Job, l'uomo della Apple, l'uomo del Mac.Su di lui si è detto molto, e anche io voglio dire cosa penso di lui.
La sua importanza, ed il motivo per cui è diventato un simbolo, non è solo il suo carisma, ma l'importanza pratica e concreta delle sue realizzazioni.
Innanzitutto è stato tra i primissimi a concepire un Computer di dimensioni ridotte, acquistabile e utilizzabile da chiunque.
E per farlo funzionare fu tra i primi (secondo molti il primo) ad aver ideato l'interfaccia ad Icone, con pochi amici, che è poi diventato il modo in cui ognuno di noi è in grado di rapportarsi ad un Computer senza bisogno di essere un tecnico specializzato.
Già dai primissimi modelli, i suoi prodotti lasciavano a bocca aperta per le prestazioni.
Per cui, per molti anni, chi comprava un Apple si trovava tra le mani un oggetto eccellente, semplicemente imparagonabile alla concorrenza.
I suoi Computer sono sempre stati impareggiabili per prestazioni, stabilità e sicurezza.
Per lunghissimi anni, praticamente fino ad oggi, chiunque abbia lavorato professionalmente con la grafica si è dovuto arrendere all'evidenza della superiorità dei Mac.
Ma se oggi anche un PC modesto può padroneggiare le più comuni applicazioni multimediali, fino agli anni '90 era impensabile fare grafica con un Computer che non fosse stato prodotto a Cupertino. Era quasi impossibile. Semplicemente i PC comuni si bloccavano mentre lavoravi, e i Mac no.
Il segreto dei Mac era ed è uno solo: Mentre la maggior parte dei PC sono un assemblaggio di elementi hardware e software di provenienza diversa, un Mac è sempre stato un qualcosa di concepito per intero seguendo un processo organico che toccava ogni minimo dettaglio, dal pulsante di accensione all'icona sul monitor.
Per questo motivo i conflitti di sistema, i bug ecc. sono sempre stati ridotti al minimo, anzi pressoché nulli.
E addirittura la "scocca" dell'apparecchio e le periferiche sono sempre state di massimo livello e concepite in modo specifico per quel dato apparecchio.
Steve trovava sempre le persone migliori per lavorare alle sue idee, e seguiva personalmente lo sviluppo in tutta la fase realizzativa. Per questo ciò che scaturiva dal suo gruppo di lavoro, è sempre stato perfettamente coerente. E teniamo conto che un apparecchio elettronico comprende milioni elementi, diversi anche per genere.
Anche molte caratteristiche dei Mac, non erano segrete, tuttavia erano così geniali ed evidentemente difficili da emulare, che ancora oggi non sono presenti sui comuni computer.
Ad esempio, nei Mac, sul disco rigido i dati non vengono scritti in disordine ed in punti a caso del disco rigido come avviene nei comuni PC. Vengono invece trascritti in ordine, senza lasciare spazi vuoti. E' questo uno dei motivi per i quali, un Mac, poteva vantare prestazioni superiri con un processore anche relativamente poco potente rispetto a quello di un pc (che è perennemente occupato a ricercare i dati qua e la per il disco). Ovviamente a parità di potenza i risultati erano quindi enormemente superiori.
Questa caratteristica rendeva inoltre inutile la deframmentezione del disco rigido. Appunto perchè i dati non erano frammentati.
Alla fine il successo di Job era dovuto al fatto di avere prodotto per lunghissima anni i migliori computer disponibili.
Mi riferisco qui soprattutto ai modelli della prima lunga fase.
E' per spiegare che Steve non è un simbolo come ce ne sono tanti, un guru come spesso viene definito, ma una persona molto concreta, un uomo che è stato apprezzato per avere dato all'umanità degli strumenti che davvero hanno cambiato il modo di vivere e lavorare.
La grandezza di Steve non è tanto in ciò che ha fatto negli ultimissimi anni con l' iMac, l' iPad e l'iPhone, ma cosa ha fatto prima di arrivarci, e per arrivarci.
Non era in realtà un esperto di immagine e comunicazione.
Caso mai era una persona che veramente capiva la gente, i bisogni e le potenzialità della gente. Come pochi altri.
Sia che fossero sui collaboratori sia che fossero sui clienti.
La sua genialità e l'utilità davvero storica delle sue "creature" sono pari a quello che ha permesso alla gente di fare.
E' stato questo a dargli lo spessore e l'immagine che ha avuto.
Sono davvero addolorato per la sua scomparsa. Abbiamo perso tanto.
sabato 1 ottobre 2011
Nel 2013 la crisì sarà finita ed avremo una ripresa repentina ma squilibrata e fragile.
Secondo me la recessione mondiale finirà nell'arco del 2012, mentre nel 2013 avremo una crescita globale molto alta. In linea di massima il sistema ha retto il colpo. Non ci sono state ripercussioni catastrofiche come negli anni 20-30 del '900. Stando così le cose, visti i correttivi sia pure modesti che sono stati messi in atto a livello mondiale e la naturale tendenza del sistema economico ad autocorreggersi, una crisi di questo tipo non può durare più di 5 anni.
Ci sono molti segnali che indicano una fase di stallo sostanziale nel 2012 ed una fortissima ripresa nel '13.
Tuttavia sarà una ripresa molto squilibrata che non riguarderà tutti i paesi.
Nasceranno potenze mondiali oggi insospettabili, alcune potenze emergenti attuali invece poterebbero cedere.
Per quanto riguarda l'occidente invece avremo una situazione a macchie di leopardo molto nette.
Sarà una ripresa purtroppo che accentuerà di molto le differenze pre-crisi e che si baserà su molte scelte tampone poco organiche.
Tutte le contraddizioni resteranno aperte, per cui sarà una ripresa mondiale enorme ma con fondamenta molto fragili.
Ci sono molti segnali che indicano una fase di stallo sostanziale nel 2012 ed una fortissima ripresa nel '13.
Tuttavia sarà una ripresa molto squilibrata che non riguarderà tutti i paesi.
Nasceranno potenze mondiali oggi insospettabili, alcune potenze emergenti attuali invece poterebbero cedere.
Per quanto riguarda l'occidente invece avremo una situazione a macchie di leopardo molto nette.
Sarà una ripresa purtroppo che accentuerà di molto le differenze pre-crisi e che si baserà su molte scelte tampone poco organiche.
Tutte le contraddizioni resteranno aperte, per cui sarà una ripresa mondiale enorme ma con fondamenta molto fragili.
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