martedì 24 maggio 2011

Fukushima: sequenza illustrata del disastro, il surriscaldamento, l'esplosione, la fusione totale (meltdown). Visto in sezione.

Fukushima: sequenza illustrata del disastro, il surriscaldamento, l'esplosione, la fusione totale (meltdown). Visto in sezione.

Post n°449 pubblicato il 22 Maggio 2011 da francesco1375
Questa è la sequenza illustrata del disastro di Fukushima.
I disegni illustrano le varie fasi del collasso dei reattori, dal surriscaldamento alla fusione totale (meltdown).
Le illustrazioni hanno fine divulgativo e ovviamente vanno intese come esempi schematici.
La sequenza si basa su quanto si presume ad oggi, avvertendo che gli studi su cosa sia avvenuto sono in corso. Ad esempio è solo da meno di una settimana che si sa che, la fusione totale, è avvenuta certamente entro i primi cinque giorni dopo il terremoto.
La sequenza rappresenta questa situazione verificatasi nei reattori 1 e 3.

1)Reattore sano: In alto a destra la piscina del combustibile esaurito immerso in acqua ed acido borico refrigerati. Sopra di loro la gru per il trasporto delle barre. Vedete anche il pozzo per il sollevamento e la rimozione delle barre esaurite che termina in basso a destra con un'apertura verso l'esterno.
Al centro il nocciolo con le barre attive immerse in acqua che circola nelle condutture gialle e che, oltre a raffreddare le barre stesse, fa girare le turbine per produrre corrente. I tubi in giallo sono immersi in una grande massa d'acqua sul fondo del contenitore primario ( a forma di bottiglia in acciaio e cemento). In questo modo l'acqua del nocciolo torna fresca e pronta a proseguire il raffreddamento del nocciolo. Questo ricircolo ha bisogno di pompe che sono saltate a causa del terremoto e del conseguente tsunami.
Vedete anche il grande anello pieno d'acqua (taurus) collegato da condotte al contenitore primario. Se per un breve periodo l'acqua nel contenitore primario fosse andata troppo in ebollizione, il vapore a pressione sarebbe confluito nel torus per smorzarsi, raffreddarsi e tornare allo stato acquoso prima di rientrare nel contenitore primario. Ma l'eccesso di calore a Fukushima è andato ben oltre la tolleranza. Inoltre il torus, per motivi economici, anzichè a forma di anello come doveva essere è ottagonale, questo può generare vibrazioni che hanno facilitato la sua rottura.



2)Inizia il surriscaldamento: Dopo il terremoto l'acqua non circola più e cessa di raffreddarsi. Inizia a bollire ed evaporare. Alcune tubature esplodono o si fratturano per calore e pressione. Il nocciolo e le barre esaurite si surriscaldano a migliaia di gradi. I loro contenitori diventano roventi.



3) Inizia fusione, si forma idrogeno.
L'acqua evapora e si scinde in idrogeno ed ossigeno. Dalle fratture nei tubi e nel contenimento primario (vassel) si diffondono nei vani del contenitore secondario.
Le barre si esaurite e quelle attive nel nocciolo o nucleo si fondono. Quelle attive, liquefatte, cadono sul fondo del nucleo in acciaio ed iniziano a perforarlo.

4) Nucleo cola sul fondo, idrogeno satura ambienti.
L'idrogeno sale a saturare il grande vano per il trasporto delle barre sopra il contenimento secondario. Nel frattempo la lava formatasi dalla fusione delle barre (corium) sfonda il contenitore del nocciolo e cola sul fondo del contenitore primario.

5) Nucleo fuso inizia a spandersi sul fondo, idrogeno ovunque.
L'idrogeno ha invaso i vani del contenimento secondario e soprattutto il grande vano di controllo alla sommità. La lava è colata del tutto, dal nocciolo sul fondo del vassel. Le tubature e i sistemi di pompaggio sono completamente compromessi.

6) L'idrogeno esplode.
L'esplosione provoca un'immensa pressione interna per pochi millesimi di secondo.

6) Deflagrazione verso l'alto e seguente implosione (quest'ultima era imprevedibile ma c'è stata nel reattore 3, come dimostra la nube a forma di fungo, fonte russa).
L'esplosione distrugge il vano di trasporto e controllo delle barre, danneggia parte del contenimento secondario.

7) Il magma del nucleo (corium) inizia a scavarsi il percorso sotto la centrale.
Gli edifici del reattore sono distrutti o gravemente lesionati. Il combustibile esaurito in parte sbalzato fuori, in parte in fase di fusione.
La lava prodotta dalle barre del nocciolo fuso, perforando tutto ciò che incontra, si apre la strada nei sotterranei e nel sottosuolo. Quando si fermerà è cosa ignota.
Quest'ultima immagine rappresenta in modo schematico la situazione attuale.


E' davvero inquietante che se ne parli tanto poco.
Aggiornamento 23 maggio 2011
A sostegno della sequenza di eventi illustrata in questo post, pubblico il link dell'ottimo articolo di "Galileo- giornale di scienza" che oggi fornisce l'ultima agghiacciante ricostruzione della Tepco. Ricostruzione peraltro che avevamo utilizzato per realizzare i disegni (purtroppo ci era sfuggito un particolare allucinante che qui invece troverete: Il nucleo fuso avrebbe raggiunto il mare! Noi comunque stiamo ricercando altre info su questo fatto gravissimo, vi faremo sapere)(NOTA-1-). Ecco il link: http://www.galileonet.it
/articles/4dda5c417
2b7ab1dbd0000c9
Aggiornamento 24 maggio notte.
La situazione sta precipitando.
Lotta contro il tempo degli eroici operai nipponici per istallare colonne di acciaio prima che crolli tutta la piscina alla sommità del reattore quattro, piena di 1535 barre fuse di combustibile esaurito e attive estratte dal reattore prima dell'incidente. I tecnici stanno spalando i detriti tossici per posizionare le colonne, e sono sotto una vasca pericolante con tonnellate di acqua mortale e tonnellate di barre di uranio incandescenti, in un ambiente dove ci si ammala e si muore in pochi minuti. A questi eroi dell'umanità che si sacrificano nel silenzio e nell'indifferenza di tanti, tutto la riconoscenza e l'ammirazione dei popoli e della gente.
Aggiornamento 27 maggio 2011.
Allo stato attuale non si sa nulla della rischiosissima opera di consolidamento della piscina del reattore 4.
NOTA-1- Secondo me il nucleo fuso, o corium, non ha raggiunto il mare. Anche se la cosa sarebbe teoricamente possibile: dai reattori partono tutta una serie di strutture e condotte che portano direttamente all'oceano a pochi metri di distanza. Questi passaggi sono però separati da valvole dislivelli ecc. Ciò non ha impedito all'acqua che è venuta in contatto col nucleo fuso di raggiungere il mare, e si tratta di migliaia di tonnellate di acqua contaminata. Per cui anche il nucleo fuso, peraltro secondo noi molto liquido, potrebbe essersi aperto la strada verso l'oceano.
Ma se ciò fosse avvenuto, avremmo visto sicuramente alzarsi colonne di vapore molto consistenti dal mare. Su Fukushima e sul suo mare è puntata una cam, e ciò non sarebbe passato inosservato, anche perchè il fenomeno sarebbe stato violento e sarebbe durato molti giorni. Questa cosa non è avvenuta.
Dal punto dell'esperienza storica, poi, il gravissimo evento della fusione si è già realizzato più volte anche se in misura migliaia di volte inferiore a quella di Fukushima: oltre a Chernobyl, ciò è avvenuto in modo parziale in USA a Three Mile Island, ma anche in un reattore militare sperimentale (peraltro nel corium caddero anche tre operai, John Byrnes, Richard McKinley, e Richard Legg)Link consigliato SL-1 e il video. Poi è accaduto niente meno che in Svizzera, in un piccolo reattore di prova, fortunatamente costruito nelle viscere delle Alpi (tuttora in fusione al di sotto di un'idilliaca cittadina, non presenta alcuna perdita, è stato smantellato come dice wikipedia tacendo però i costi e il fatto che il nocciolo ci risulta, ma potremmo sbagliare ancora nella grotta.Questo link suggerito: Lucens reactor). Ci sono state poi altre fusioni minori elencate dai ricercatori in una tabella, credo si possa trovare anche su Wikipedia.
In tutti questi casi, il nocciolo fuso ha devastato l'impianto, ha contaminato gravemente il terreno circostante ed ha fuso acciaio, cemento e nel caso la roccia, ma si è fermato dopo alcuni metri per poi solidificarsi gradualmente in una massa eterogenea e tossica ai massimi livelli immaginabili. Mai occhio nudo ha potuto vedere un nucleo fuso, solo telecamere. Insomma, si è sempre fermato però dopo pochi metri spontaneamente. E' probabile che si sia fermato anche in Giappone essendo ormai passati ben più di due mesi. Il problema è che dove è resterà per sempre inquinando ed uccidendo le forme di vita nelle zone limitrofe (e nel caso specifico anche l'oceano).
Aggiornamento 28 maggio 2011
Allora: poichè ormai è chiaro che gran parte del personale delle centrali è precario, io dico che chi ha fatto questa scelta ha fatto una scelta scellerata. Secondo voi, se so che il lavoro alla centrale non è la mia vita ma sei mesi di lavoro pericoloso e malpagato al termine dei quali tornerò a friggere patatine, secondo voi cosa faccio se sento dire che c'è un problema al reattore? Quanti secondi ci resto in centrale?
Poi un discorso forse più serio: Io penso sia improbabile che l'uragano colpisca la centrale giapponese. E' statisticamente difficile che la stessa centrale a distanza di pochi mesi subisca due eventi rari come un maremoto ed un tifone.
MA SE CIO' AVVENISSE, sarebbe opportuno evacuare tutta la popolazione sul presunto percorso del tornado dalla centrale in poi, perchè detriti e rovine altamente contaminati, ricadrebbero lungo questo percorso.
Inutile dire che se ciò avvenisse saremmo in presenza di qualcosa di incredibile e che andrebbe oltre l'umana comprensione.
Aggiornamento 29 maggio
In Giappone molte persone iniziano a lamentare sintomi da intossicazione radioattiva. Soprattutto molti genitori hanno notato strani sintomi nei bambini. E' realtà o solo panico, probabilmente alcuni casi reali ed altri no. La confusione regna sovrana, la gente è spaventata.
Tecnici e ricercatori tentano, mediante campionamenti, di tracciare una mappa delle zone contaminate dentro e fuori la zona di esclusione.
Sale il livello della radioattività intorno all'altra centrale, la 2. I motivi ancora non chiari, la centrale venne disattivata dopo il terremoto e non sembrava molto danneggiata, ma si teme qualcosa.http://www.asahi.com/
Aggiornamento 31 maggio.
Fukushima sta dimostrando una cosa che davvero mi preoccupa.
Quello che sta emergendo è che non si è in grado di rispondere ad un'emergenza come quella che si è verificata.
Se vediamo gli interventi messi in campo, ci si rende conto che siamo di fronte ad una serie di misure tampone successive, scoordinate tra loro e cadenzate solo dai risvolti contingenti della crisi. Mentre non si prospetta alcuna soluzione di medio periodo.
Tutte le proposte avanzate sono naufragate, e a ben vedere erano irrealistiche. E' il caso ad esempio del piano di raffreddare i reattori costruendo un nuovo sistema idraulico. Questo provvedimento avrebbe dovuto mantenere il nucleo a temperatura accettabile per alcuni decenni, fin tanto che, a decadimento esaurito, sarebbe stato possibile rimuovere i materiali. Questa soluzione è stata presentata come quella su cui si stava lavorando. Poi, Tepco ha detto di avere inviato alcuni tecnici all'interno del reattore 1, e che questi avrebbero constatato la fusione del nocciolo e quindi l'impossibilità di questa misura. Ma poi si è saputo che la fusione del nocciolo era nota fin dai primi giorni a Tepco, all'AIEA, al governo di Tokio e a tutti gli esperti del settore. Fin dai primi giorni dell'incidente. Allora, questo progetto di raffreddamento che è impossibile con il nocciolo fuso, era evidentemente non praticabile fin dai primi giorni. E quindi per più di due mesi è stata presentata una soluzione che si sapeva essere irrealizzabile, mentre non è stata trovata alcuna soluzione alternativa.
E' anche del tutto evidente che non si vuole, o non si può, fare un sarcofago come quello di Chernobyl (probabilmente per mancanza di manodopera disponibile e di capitali).
E' anche evidente che non c'è nessun grande piano internazionale di intervento, per cui Giappone e Tepco sono praticamente gli unici ad occuparsene. Anche l'AIEA è andata a vedere, e poi? Ovviamente non possono fare nulla...
Era stato proposto alla fine di coprire i reattori con un tendone. Soluzione che pare del tutto insufficiente a contenere un triplo meltdown. Comunque anche questo progetto è stato accantonato, quando è stato fatto notare che sarebbe bastato un po' di vento a spazzare via questo telone.
Così all'arrivo delle prime piogge abbondanti i vani scoperchiati della centrale si sono ulteriormente allagati aumentando le tonnellate di acqua radioattiva. E insomma, avanti così'... finchè c'è vita c'è speranza.

Aggiornamento 31 maggio n.2
Avevamo appena pubblicato un aggiornamento che subito dobbiamo, questa volta con piacere, pubblicarne un'altro:
TEPCO è riuscita a ripristinare, o per meglio dire, a ricostruire, il sistema di raffreddamento di una piscina del combustibile esaurito.
Si tratta di un risultato, oltre che di estrema difficoltà realizzativa, di grandissima importanza per evitare un aumento gigantesco di contaminazione che già è estrema.
Nell'aggiornamento precedente parlavamo dei nuclei dei reattori, qui invece stiamo appunto parlando delle piscine del combustibile; queste piscine contengono barre esaurite per la produzione di energia nei nuclei, ma tuttavia ancora attivissime. Per cui, con l'interruzione del raffreddamento, si erano surriscaldate ed in parte fuse come nel nucleo. Tutte le operazioni con le autopompe che abbiamo visto in questi mesi, non erano rivolte al nucleo dove la fusione era irreversibile, ma a queste piscine.
Una fusione delle barre contenute nelle vasche, sarebbe avvenuta direttamente all'aria aperta perchè questi depositi sono sui tetti scoperchiati degli edifici, e non nel vessel, sia pur fratturato, come i noccioli.
Questa fusione all'aria aperta libererebbe immense quantità di isotopi in atmosfera, inoltre il materiale fissile li stipato negli anni è una quantità gigantesca, superiore di decine di volte a quello nel nucleo del reattore e nella stessa Chernobyl.
Se poi queste barre fondessero, ovviamente si depositerebbero sul fondo delle piscine così come quelle nel reattore si sono depositate sul fondo del vessel perforandolo. Ma in questo caso perforerebbero il fondo della piscina sul tetto, quindi, precipitando nei vani inferiori, colpirebbero il vessel dall'esterno distruggendolo. In pratica, probabilmente, tutta la struttura o parte di essa rischierebbe di crollare e tutto il materiale verrebbe esposto. Uno scenario oggettivamente terribile che con questa operazione i tecnici TEPCO hanno scongiurato.
 Aggiornamento 1 Giugno
Un paio di notizie che secondo me riflettono bene lo stato delle cose in Giappone, cioè l'angoscia e le fatue speranze cui ci si affida in mancanza di qualcosa di concreto cui potersi rivolgere.
Gli anziani pensionati che si offrono volontari per andare, perdendo la vita, a spalare le macerie nella centrale. La ritengo una cosa orrenda, ridurre la gente a pensare queste cose. Tepco ha più volte rifiutato questo aiuto raccapricciante giudicandolo ovviamente vergognoso. Per cui dopo un mese si ripete questa cosa che è orribile e assurda (servono tecnici ben protetti, preparati e molto in forma perchè il lavoro è durissimo e va condotto dormendo sul pavimento e senza mangiare per il rischio di ingerire isotopi).
I consigli per le scuole adiacenti alla zona di esclusione(cioè al di fuori di essa):
Le piscine devono essere svuotate e non utilizzate, specialmente quelle all'aperto (è si, in Giappone oltre alla palestra le scuole hanno anche la piscina), questo rende evidente ai genitori che l'acqua è contaminata. E alle loro,proteste e domande cosa rispondono? Che le scuole potranno raschiare se vorranno tutto il terreno circostante, in aiuole, giardini ecc. e seppellire il primo strato di terreno in delle buche. Il tutto a loro spese (cioè dei genitori e insegnanti) anche se si prevede un aiuto nel prossimo futuro.
Aggiornamento primo giugno 2

Per motivi di spazio pubblichiamo su pag. web, questo il link.

La lava prodotta dal nocciolo fuso di Fukushima potrebbe essere diversa da quella di Chernobyl. Cosa potrebbe accadere?

La lava prodotta dal nocciolo fuso di Fukushima potrebbe essere diversa da quella di Chernobyl. Cosa potrebbe accadere?

Post n°448 pubblicato il 22 Maggio 2011 da francesco1375
La lava nei reattori di Fukushima, potrebbe essere molto più liquida di quella di Chernobyl. Sulla fusione della centrale sovietica infatti, vennero gettate tonnellate di sabbia che vetrificandosi a contatto con la colata del nocciolo fuso (così detto corion) lo resero più denso rallentandone il deflusso. In Giappone, questo materiale magmatico è "puro e quindi più fluido. Questo può portare ad una velocità maggiore ed ad una più veloce penetrazione dello stesso nelle strutture dell'edificio e nel terreno, sia attraverso percorsi esistenti, sia attraverso gallerie scavate dal materiale incandescente.
Non è sicuro, ma c'è la possibilità di violente esplosioni prodotte da grandi quantità di metano nate dall'interazione del nucleo fuso con il calcestruzzo, l'acqua e la roccia sottostante il reattore. Ci sono rischi effettivi di crolli per l'azione erosiva del magma sotto la centrale. La speranza è che il magma si fermi solidificandosi dopo otto- nove metri di penetrazione, ma appunto la fluidità in questo caso può essere un problema in più. Io riempirei i vassel (o almeno il cratere prodoto dalla lava sempre che sia raggiungibile), di sabbia. A Chernobyl ha funzionato. Ma ovvimente è un'idea istintiva, è che la soluzione di questo disastro è una delle cose che desidero di più.
A volte leggo dei titolo sui giornali o su internet che iniziano così: "Dopo Fukushima..." o "il futuro dell'energia dopo Fucushima...". Ma "dopo" in che senso? Mi preoccupa che ci sia la percezione che la crisi sia finita. Mi sembra che a livello internazionale ci sia un impegno troppo rilassato. Tepco e Giappone non possono risolvere da soli questa crisi.

Sgomento senza fine: CENTRALI USA "PREDA" DELLA RUGGINE!

Sgomento senza fine: CENTRALI USA "PREDA" DELLA RUGGINE!

Post n°447 pubblicato il 20 Maggio 2011 da francesco1375
CENTRALI USA "PREDA" DELLA RUGGINE!
Mentre a Fukushima si consuma la tragedia senza precedenti di ben tre noccioli fusi che probabilmente hanno liquefatto la base dei contenitori primari.
Negli Stati Uniti i reattori si sfondano PER LA RUGGINE !!!
Ci saremmo tutti aspettati che i contenitori primari all'interno dei quali si trovano i "noccioli" con le barre fossero inossidabili essendo destinati ad essere immersi in acqua per decenni.
E invece l'amara scoperta americana. Ad ogni controllo si scoprono buchi nei contenimenti primari prodotti dalla ruggine (le guaine in acciaio sono di diversi centimetri quindi si capisce quanto profonda sia l'ossidazione).
Questi buchi vengono riparati una volta scoperti, ma in alcuni casi hanno sfondato i contenitori (ci possiamo immaginare quanta sicurezza diano in caso di incidente...).
E non è tutto, a causa di questi continui fori di ruggine, gli americani si sono premurati di verificare come siano realizzati i contenimenti delle centrali più recenti.
Ed hanno scoperto che anche quelli non sono inossidabili.
Io ve lo dico chiaro, qualcuno ha fatto un disastro globale nel passato ('50-'60-'70) , molti reattori devono essere stati costruiti male, e ora sono problemi giganteschi. Questa è la mia sensazione.
Era anche la tesi del film "Sindrome Cinese" che uscì ai tempi dell'incidente di Three Mile Island (girato prima del disastro, fu proiettato proprio mentre questo si stava svolgendo).
E se negl'anni '70 avevano questo sospetto, forse c'era un fondo di verità.
Questo è il link dell'articolo: http://www.miamiherald
hole-found-
in-containment-building.html

21 maggio 2011
Segnalo e sottoscrivo questo appello:
Fukushima è una minaccia apocalittica. Azione globale, ora!
http://www.commondreams.
org/view/2011/05/20-1
21 maggio 2011 secondo aggiornamento.
La lava nei reattori di Fukushima, potrebbe essere molto più liquida di quella di Chernobyl. Sulla fusione della centrale sovietica infatti, vennero gettate tonnellate di sabbia che vetrificandosi a contatto con la colata del nocciolo fuso (così detto corion) lo resero più denso rallentandone il deflusso. In Giappone, questo materiale magmatico è "puro e quindi più fluido. Questo può portare ad una velocità maggiore ed ad una più veloce penetrazione dello stesso nelle strutture dell'edificio e nel terreno, sia attraverso percorsi esistenti, sia attraverso gallerie scavate dal materiale incandescente.
Non è sicuro, ma c'è la possibilità di violente esplosioni prodotte da grandi quantità di metano nate dall'interazione del nucleo fuso con il calcestruzzo, l'acqua e la roccia sottostante il reattore. Ci sono rischi effettivi di crolli per l'azione erosiva del magma sotto la centrale. La speranza è che il magma si fermi solidificandosi dopo otto- nove metri di penetrazione, ma appunto la fluidità in questo caso può essere un problema in più. Io riempirei i vassel (o almeno il cratere prodoto dalla lava sempre che sia raggiungibile), di sabbia. A Chernobyl ha funzionato. Ma ovvimente è un'idea istintiva, è che la soluzione di questo disastro è una delle cose che desidero di più.
A volte leggo dei titolo sui giornali o su internet che iniziano così: "Dopo Fukushima..." o "il futuro del'energia dopo Fucushima...". Ma dopo in che senso. Mi preoccupa che ci sia la percezione che la crisi sia finita. Mi sembra che a livello internazionale ci sia un impegno troppo rilassato. Tepco e Giappone non possono risolvere da soli questa crisi.

Nucleare: SARDEGNA DICE NO! Il 97,14 % dei sardi contro centrali e scorie sull'isola al referendum. Speranza per tutta Italia.

Nucleare: SARDEGNA DICE NO! Il 97,14 % dei sardi contro centrali e scorie sull'isola al referendum. Speranza per tutta Italia.

Post n°446 pubblicato il 17 Maggio 2011 da francesco1375
GRAZIE SARDEGNA!
Il Popolo ha parlato.
Nel referendum regionale ben il 97,14 % dei votanti si è espresso contro la costruzione di centrali atomiche e depositi di scorie sull'Isola.
Si tratta di un vero e proprio plebiscito a favore di un futuro di cui la gente vuole riappropriarsi, contro il salto nel buio nucleare che purtroppo è stato fatto in tanti paesi europei (e in parte anche in Italia visto che abbiamo comunque alcune centrali da smantellare con costi non indifferenti - milioni di euro-).
Un esempio, quello della Sardegna, che siamo certi sarà seguito da tutte le altre regioni.
Il nucleare è stato un errore della storia. Un prodotto della mentalità apocalittica propria della guerra fredda. Un'eredità sciagurata di un passato remoto.
Grazie Sardegna, grazie donne e uomini della Sardegna.
Grazie davvero.
Ciao
Francesco.

Fukushima: TEPCO riesce a prendere coscienza della fusione totale del reattore 1. Ma la cosa era nota da settimane.

Fukushima: TEPCO riesce a prendere coscienza della fusione totale del reattore 1. Ma la cosa era nota da settimane.

Post n°445 pubblicato il 15 Maggio 2011 da francesco1375
I tecnici Tepco hanno trovato lava sul fondo del contenitore primario del reattore. Questa è la conferma ufficiale (più volte paventata ma mai data in modo certo) che nel reattore 1 si è avuta fusione totale delle barre di combustibile e sfondamento del nocciolo.
Questo purtroppo significa che il peggio che poteva capitare è realmente accaduto. Ormai per Tepco l'unica soluzione è un sarcofago classico tipo Chernobyl. Era l'ora che lo capissero. A Chernobyl dopo un periodo molto più breve, si era iniziato il sarcofago. Se si fosse fatto così, forse avremmo avuto molti meno veleni in atmosfera.
Purtroppo una situazione come quella attuale, presuppone che l'area di esclusione resti inabitata praticamente per sempre, e che il mare ad alcune miglia dalla costa venga costantemente inquinato.
Purtroppo sarebbe bello se ci fossero altre soluzioni, ma non ci sono. E' per questo che siamo contro il nucleare.
Va bene, per difendere il nucleare, minimizzare i rischi reali, lo capisco da un certo punto di vista. Ma chi minimizzava Chernobyl e Fukushima doveva essere cosciente di stare dicendo cose diciamo non esatte per rassicurare. Non doveva crederci davvero. Altrimenti come fa a risolvere la situazione.
Cioè, voglio dire, se mentre sei in autostrada vedi salire la lancetta della temperatura e uscire fumo dal motore, puoi anche rassicurare la suocera dicendo che non è nulla di grave, ma non puoi perdere la coscienza della reale dimensione del problema e devi fermarti quanto prima, non puoi sperare che il motore si raffreddi da solo. E poi non puoi risolvere la situazione buttando una secchiata d'acqua nel cofano se non sai quale è il tappo del liquido o se magari manca l'olio e non lo hai.
Allo stesso modo, se per rassicurare la gente e portare avanti il nucleare si dice che a Chernobyl praticamente non è successo nulla, chi fa questo discorso deve essere cosciente della verità della situazione, che non è quella che sta esponendo.
Soprattutto se deve riparare un reattore fuso.
Per troppo tempo si sono cullati nelle illusioni.
Davanti a questo tipo di incidente c'è poco spazio per la fantasia. Quello che succede si sa.
La notizia della fusione totale del nocciolo uscì il sette aprile, venne data da importanti esperti americani. La riportai su questo blog, anticipandola addirittura il due aprile, a conferma di quanto la cosa fosse evidente. Ecco i link: Fukushima, fusione quasi inevitabile. Probabilmente già iniziata. (2 aprile); FUSIONE TOTALE DEL NOCCIOLO A FUKUSHIMA. Esperto americano conferma.(7 aprile)
Eppure per la TEPCO la scoperta della fusione è di ieri...

Fukushima: Sezione in grafica vettoriale del reattore con elementi principali.

Fukushima: Sezione in grafica vettoriale del reattore con elementi principali.

Post n°444 pubblicato il 12 Maggio 2011 da francesco1375
Ho realizzato questo disegno traendolo da altre immagini della centrale.
Questo disegno è schematico, e serve a mettere in evidenza alcuni elementi, mentre altri sono omessi. Questo disegno mi servirà per descrivere meglio eventuali altri post sulla drammatica situazione in Giappone. Spero serva per descrivere presto la definitiva messa in sicurezza della centrale, anche se purtroppo questo traguardo sembra allontanarsi ogni giorno di più.
L'immagine è realizzata in grafica vettoriale. Quindi, ogni elemento (nel lavoro originale che ho io) , è scollegato, e può essere modificato rapidamente.
Non è ancora del tutto finito, ma ho pensato che fosse ad un punto già adatto per essere pubblicato.
Ciao e a presto, Francesco.
Aggiornamento13maggio (notare la data! Le notizie prima escono, poi vengono smantite e poi confermate dopo molti giorni, ormai sembra diventata una prassi...)
Situazione disastrosa: I tecnici penetrati nel reattore attraverso la doppia porta (disegnata in baso a destra) avrebbero dovuto ricostruire un sistema alternativo di condotte per riportare l'acqua direttamente nel nocciolo (in fucsia) in modo simile a quanto accadeva con le tubature originali (in giallo). Questa operazione aveva comportato una fuoriuscita programmata di vapore al massimo grado contaminato dal vassel principale a forma di bottiglia per consentire agli operatori di entrare. Ma ai loro occhi la situazione si è rivelata catastrofica oltre ogni aspettativa. Le radiazioni sono troppo forti per poter svolgere il lavoro, mentre è apparsa la prova del fatto che le barre fuse hanno penetrato il nocciolo, si sono depositate sul fondo del contenitore primario e, col loro calore, lo hanno liquefatto alla base provocando un foro. Nella scala degli incidenti atomici non esiste un evento più drammatico e irrisolvibile. Diventa impossibile inondare di liquido la struttura forata. L'acqua versata va a diretto contatto con la lava e può provocare idrogeno esplosivo. Il nocciolo in se appare abbastanza freddo (sotto i duecento gradi). Ma la realtà è che vi sono ormai poche tracce di barre roventi, mentre queste sono uscite e depositate al di sotto di lui sotto forma di lava che probabilmente raggiunge migliaia di gradi se ha fuso acciaio e cemento del contenitore primario. In questo contesto, per alcuni tecnici Tepco l'unica soluzione è affogare nel cemento tutto il reattore all'esterno, incapsularlo (sarcofago tipo Chernobyl). Ma la falda è perduta per sempre e per sempre proseguirà la contaminazione del mare intorno a Fukushima. Questo è quello che sta emergendo nelle ultime ore. Tutto questo riguarda il reattore 1 certamente, e forse il 3.

Foto : Decorazione; Dolce a forma di casetta di Ikea; Cagnolino al sole.

Foto : Decorazione; Dolce a forma di casetta di Ikea; Cagnolino al sole.

Post n°443 pubblicato il 08 Maggio 2011 da francesco1375
Oggi ho un po' riguardato il mio blog, e mi sono accorto che ultimamente mi sono occupato quasi solo della tragedia di Fukushima.
Dopo tanti blog "impegnati", ho pensato di staccare un po' con questa piccola galleria di foto che ho scattato durante le feste natalizie.
Lo so, è passato un po' di tempo, ma le ho riguardate solo oggi. Per il blog ne ho selezionate quattro, che mi piacevano per la luce, i colori e per l'atmosfera di calore familiare che mi trasmettono. Ciao e a presto, fra.

Una semplice decorazione natalizia applicata alla finestra. A volte basta veramente poco per rendere più accogliente la casa nelle feste.

Il dolce a forma di casetta. Una splendida idea di IKEA per le feste. Venduto smontato e facilmente componibile usando una glassa zuccherina come collante, questo dolce è una vera gioia per gli occhi, capace di portare gioia e allegria sulla tavola imbandita. Il gusto? Niente male... ma IKEA è più brava con l'arredamento.

Uno dei miei amici a quattro zampe si gode i raggi di sole invernale che penetrano dalla finestra, stando ben attento alle operazioni di preparazione del pranzo natalizio. Basta poco per stare bene.

Come ottenere informazioni su Fukushima (e su qulsiasi argomento) in modo rapido. Sugerimenti per affinare ricerca.

Come ottenere informazioni su Fukushima (e su qulsiasi argomento) in modo rapido. Sugerimenti per affinare ricerca.

Post n°441 pubblicato il 04 Maggio 2011 da francesco1375
Questo blog non è un sito di informazione, non ho ne la voglia ne la possibilità di fare un lavoro di questo tipo.
Il mio blog è solo un diario personale, e, al suo interno, pubblico alcune ricerche che faccio per interesse personale.
Quando una notizia od un evento mi colpisce particolarmente, lo seguo, cerco di capirlo, e se posso pubblico qui quello che ho scoperto, quello che penso ecc.
Per questo motivo, negli ultimi post ho parlato molto di Fukushima.
Il nucleare è un argomento che ho sempre seguito e che mi ha sempre preoccupato. Per cui, allo scoppio della crisi, non potevo non parlarne. Stavo oltretutto proprio leggendo un libro sul problema delle scorie: “Una Montagna” di John d'Agata, uscito da qualche mese in Italia (clicca qui per una recensione).
Ma appunto io posso fare delle ricerche (che prendono un bel po’ di tempo), non seguire la cronaca degli eventi, che è tutto un altro lavoro, e che io non posso fare.
Anche la cadenza dei post e delle ricerche in questo blog è pesantemente influenzata dal tempo libero che ho a disposizione, perché di lavoro faccio tutt’altro, ed il tempo che dedico al blog è solo una minima frazione del tempo che dedico al lavoro e alla mia famiglia.
Poiché, appunto, il tempo che ho in questo momento è pochissimo, ho pensato di darvi alcune informazioni per trovare notizie su Fukushima in internet, all’interno di siti costantemente aggiornati.
Un sito sempre aggiornatissimo e completo su Fukushima è Ecoalfabeta.
Ovviamente informatissimo è il sito di Green Peace.
Ci sono poi dei semplici trucchi per reperire informazioni, per  molti saranno noti, ma per altri no. Eccone alcuni :
Se digitate Fukushima su google, e sulla sinistra cliccate “in tempo reale”, compariranno, minuto per minuto le segnalazioni delle ultimissime notizie sull’argomento.
Ma per avere notizie da una platea più ampia ed internazionale, il mio consiglio è quello di fare la stessa operazione dopo l’accesso alla versione in inglese di Google. Avrete molte più notizie.
Aprite i link segnalati sempre in una nuova scheda, vi sarà molto più facile tornare alla pagina principale per trovarne altre. Per farlo, posizionate il cursore del mouse sul link suggerito nelle notizie "in tempo reale" di Google, e premete il tasto destro. Comparirà, nel menù a tendina l'opzione "apri in una nuova scheda".

Questi suggerimenti ovviamente valgono per qualsiasi argomento, potete sbizzarrirvi cercando ciò che più vi interessa.
Ricordate che quando la ricerca non riguarda un nome proprio, se volete le notizie in lingua inglese, dovete prima tradurre il termine in inglese, sembra una stupidagine ma potrebbe passare di mente. La parola infatti non viene tradotta automaticamente e sareste rispediti alle sole notizie in italiano (che comunque sono moltissime). Fate caso a questo ultimo suggerimento e riflettete sulle potenzialità di questo strumento. Presto scoprirete modi ancora più interessanti per individuare un numero immenso di notizie che vi sfuggirebbero.

Per ora vi saluto, tornerò a parlare di Fukushima quando ci saranno sviluppi importanti (speriamo positivi). Per adesso la situazione, lo sapete tutti è molto grave, ma sostanzialmente, drammaticamente “stabile”.
Ciao e a presto, Francesco1375.

5 Maggio 2011
E comunque un'ultima cosa devo assolutamente dirla:
Il disastro di Fukushima non è avvenuto a causa del terremoto e dello tsunami, ma perchè quella centrale era insicura fin dal progetto iniziale, difettosa, costruita in modo scadente, con materiali pessimi, e senza neanche rispettare il lacunoso disegno di base per limitare al massimo i costi di costruzione.
Era costruita in un posto assurdo, dove si sapeva benissimo sarebbe arrivato un maremoto.
Ed era il tipo di centrale più inadatto per quel luogo assurdo se anche fosse stata costruita per bene.
Sarebbe bastata una porta a tenuta stagna per impedire l'entrata dell'onda nei locali delle pompe di emergenza, visto che il loro edificio è intatto, non devastato dal maremoto.
Sarebbe bastata una cupola di contenimento per impedire la fuga in atmosfera in caso di fusione parziale.
E non dico una cupola decente, ma anche una mediocre come quella di Three Mile Island, dove un analogo incidente portò danni solo dentro il reattore. Ed era una centrale dello stesso periodo, ma decente. Il danno è stato quasi solo economico.
Al di la del fatto che per me, il nucleare in se stesso è un errore, quella centrale, lasciatemelo dire, faceva schifo, sembra di cartongesso.
E poi è veramente assurdo ed incredibile mettere le barre esaurite sul tetto del reattore.
L'unica logica dietro quella centrale era di spendere poco nella costruzione, e forse nella dismissione finale. Così poco che ora quel coso si sta dismettendo da solo come pare a lui.
Come semplice cittadino di un paese straniero vorrei chiedere, non ai tecnici Tepco che si stanno realmente ammazzando per salvare la situazione, ma a chi è stato responsabile della realizzazione e della costruzione così mediocre di quella centrale, come si sente ora.
I veri responsabili dell'epoca dovrebbero chiedere scusa.
Una volta avviato, un oggetto di quel tipo, non resta che tirarlo avanti tamponando le falle, perchè è inarrestabile in tempi brevi. Per questo deve essere impeccabile sotto tutti i punti di vista.
Una cosa è certa, i veri responsabili di questo disastro non hanno mai messo piede a Fukushima negli ultimi anni, perchè sapevano benissimo cosa avevano messo in piedi. E adesso si guardano bene da andarci e dal chiedere scusa. Non li vedremo mai, ne li conosceremo mai. E forse è meglio così.

mercoledì 4 maggio 2011

Fukushima, domani "arresto a freddo", i mille pericoli dell'operazione.

Domani tenteranno di arrestare la fuga di vapore dal reattore 1 col cosiddetto "arresto a freddo". In realtà non si arresta un bel nulla. La cosa funziona così: si vuole iniettare un'enorme massa d'acqua fino a riempire completamente il contenitore primario nel quale è racchiuso il nocciolo in fase di fusione.

A questo punto, il calore del nocciolo si disperderebbe su una grande massa d'acqua, la quale, per la sua quantità, si manterrebbe al di sotto del punto di ebollizione senza produrre vapore radioattivo.

Il tutto, servirebbe a mantenere il metallo dell'involucro del nocciolo che racchiude le barre sciolte in lava, ad una temperatura tale da permettergli di non sciogliersi liberando il magma nel contenitore primario, cosa che avrebbe effetti esplosivi (il combustibile fuso e liquido, a contatto con l'acqua più fredda, sublimerebbe istantaneamente l'acqua in una miscela di idrogeno ed ossigeno esplosiva (che esploderebbe) e la massa stessa di materiale magmatico schizzerebbe in tutte le direzioni a contatto col liquido (è una cosa ben nota a chi fa fonderia).

Ma i problemi sono immensi. Molti esperti americani sono molto scettici sulla opportunità dell'operazione.

Infatti ci sono molti inconvenienti:

Innanzitutto la durata. Poichè non siamo in presenza di un qualcosa che è stato arroventato e che in un tempo ragionevole si raffredderà, ma in presenza di una massa che sprigiona calore immenso dall'interno e lo farà per circa un secolo, questo intervento dovrebbe durare cento anni, quando invece è a tutti evidente che si tratta di una manovra provvisoria e di brevissima durata.

Poi bisogna vedere le condizioni del contenitore primario. Se adesso dal suo interno esce vapore, è evidente che uscirà anche l'acqua che viene iniettata. Alla base del contenitore primario (quasi certamente fessurato) ci sono delle condotte chiuse da valvole che portano ad un anello cavo per lo smaltimento della pressione nel sottosuolo. Questo anello è certamente danneggiato. E' possibile che l'acqua penetri dai grossi fori chiusi da valvole alla base del contenimento primario penetrando in questo anello.

Secondo alcune analisi, il contenimento primario potrebbe essere scoperchiato a causa della prima esplosione di idrogeno. Ciò sembra confermato anche da un disegno mostrato da Tepco per illustrare l'intervento "bara d'acqua" che dovrebbe alla fine essere quello definitivo.

Se ciò fosse davvero accaduto, cioè se il contenimento fosse aperto alla sommità (e coperto solo alla vista dalle macerie), a seguito dell'operazione avremmo un vero e proprio geyser sopra il reattore.

Altro rischio: se il contenimento fosse sano, ma per disgrazia l'acqua a pressione continuasse a bollire o peggio a scindersi in idrogeno ed ossigeno si avrebbe un'altra esplosione.

Poi molti esperti temono che, comunque, il contenitore riempito del tutto d'acqua, sarebbe pesantissimo e verrebbe divelto dal suo peso a seguito di una scossa di assestamento.

E proseguendo in questa carrellata di rischi ce ne è anche un'altro: Il contenimento è composto da una guaina in acciaio ricoperta in cemento armato (che è cemento rinforzato di tondini metallici). Basta osservare cosa avviene negli edifici di cemento armato per capire quali sono le conseguenze degli sbalzi di calore su questo materiale. Si sgretola e si spacca, perchè cemento e acciaio si dilatano in modo diverso e il cemento non ha molta elasticità, quindi viene spaccato dall'acciaio al suo interno quando questo si dilata o si ritira per innalzamento o abbassamento di temperature. Più il cambiamento è repentino più è certo che si verifichi lo sgretolamento del cemento.

A seguito di questo arresto a freddo il contenimento subirebbe molto probabilmente un notevole shock termico, raffreddandosi in poco tempo. Resisterà o si spaccherà? Speriamo che resista.



Tutte queste sono senza dubbio ipotesi pessimistiche, ma mi sento in dovere di elencarle.

Anche se andrà tutto bene l'operazione sarà ben poco indolore.

Alcuni tecnici dovranno penetrare nel reattore, e perderanno la vita in una eroica missione. Per consentire loro di lavorare qualche ora, verrà estratta l'aria enormemente radioattiva dal reattore. Questa atmosfera è mortale in pochi secondi. Si tenterà di evitare che si disperda nell'atmosfera del Giappone (dove avrebbe effetti devastanti) e poi nel mondo, stipandola in camere del reattore secondario, Questo è lo scatolone cubico che si vede dall'esterno, e che a noi ora come ora sembra un vero e proprio colabrodo. A seguito dell'intervento non si potrà più quindi in alcun modo di operare nemmeno all'interno del contenimento secondario. Tutto il reattore sarebbe off-limit.

Nonostante tutto questo speriamo che nulla di quanto detto si realizzi e che tutto vada per il meglio.

lunedì 18 aprile 2011

Fukushima: Nocciolo fuso senza protezioni. Drone USA: Piscina combustibile e contenimento primario spariti. Sono saltati.

Fukushima: Nocciolo fuso senza protezioni. Drone USA: Piscina combustibile e contenimento primario spariti. Sono saltati.

Post n°439 pubblicato il 17 Aprile 2011 da francesco1375
Nel filmato girato dal drone USA, si nota chiaramente che, almeno nel reattore 4 che era disattivato al momento dell'incidente, la vasca delle barre esaurite è crollata completamente.  Non solo, ma soprattutto si nota che tutta la parte superiore in cemento del contenitore primario non esiste più, è saltata.
Era il famoso "tappo" di cui avevamo parlato nel secondo post sull'argomento, quello col disegno in sezione.
Qui, se siete interessati vi chiedo un piccolo sforzo, vi darò dei link, voi dovreste aprirli in un'altra scheda o in un'altra finestra del browser per notare bene la cosa.
Allora: questo è il video girato dal drone in alta risoluzione
http://www.youtube.com/watch?v=dV0lRkbMAZM&feature=
player_embedded#at=156
portate il video al minuto 2,30.
Qui il drone è all'esterno del reattore, porta l'inquadratura attraverso un foro nella gabbia di cemento del contenitore secondario (quello cubico, l'edificio esterno).
Dentro si dovrebbe vedere il vano scoperchiato del locale delle piscine del combustibile esaurito. Le pareti delle piscine sono addossate al contenitore primario, una specie di bottiglia in cemento che racchiude il nocciolo. Lo potete vedere in questa immagine: http://4.bp.blogspot.com/-dJoLEhs-N1w/TX74Rr
Invece inquadra direttamente un coperchio giallo. Cosa è questo coperchio giallo? Non è un mistero.
Guardate la sezione del reattore: http://4.bp.blogspot.com/-gZ_u8z9xcdg/TX74BlDhOEI
/AAAAAAAAA7c/ooyajTKq9Go/s1600/Image%2BCutaway%2Bperspective%2
Il coperchio giallo altro non è che la guaina in acciaio del contenitore primario, l'ultima barriera prima del nocciolo. Questa guaina è rivestita da uno spesso strato di cemento per essere rigida e solida. Alla sua sommità però la copertura in cemento è di più sezioni incastrate e termina con un tappo. Evidentemente non ha retto all'esplosione.
In questo caso il nocciolo è praticamente separato dall'aria aperta dalla sottile guaina di metallo che ha resistito.
Ma la cosa più grave è che come si vede dalla sezione, almeno un lato della piscina è costituito dalla sommità del contenimento primario e quindi la piscina, in pratica non esiste più. Probabilmente esiste ancora la parte più profonda della vasca, ma questa può contenere un livello di acqua bassissimo sopra le barre, che qui non sono solo quelle esaurite, ma anche quelle attive estratte dal reattore poco prima del terremoto per una manutenzione.
Nel quadro generale della catastrofe, per noi non tecnici si tratta di piccoli dettagli, ma utili a capire la situazione drammatica. Per i tecnici invece sono dettagli di importanza vitale.
La cosa che personalmente mi preoccupa ora è questa: se nel reattore quattro, (che in definitiva non è saltato, ma è stato solo investito dall'esplosione degl'altri due) , è rimasta solo la flebile barriera del contenitore di metallo, negli altri cosa è successo?
Può darsi che il nucleo non sia più coperto affatto nei reattori 1,2 e 3, questo è il fatto. O almeno in uno di loro.
Cioè, essendo saltato come si vede da giorni il contenimento esterno secondario (l'edificio cubico), se fosse saltata la parte alta del contenitore primario in cemento come nel reattore 4, la guaina in acciaio avrà resistito all'esplosione dell'idrogeno? E poi questo idrogeno che si sarebbe formato dal contatto dell'acqua con le barre di combustibile dentro al contenitore primario, come avrebbe fatto ad uscire all'esterno nel locale piscine e nell'edificio senza avere fatto saltare il tappo della guaina del contenitore primario?
Insomma, c'è una certa possibilità che il nocciolo fuso sia in contatto diretto con l'esterno nella parte alta del reattore.
Insomma, non so se sono stato chiaro, penso che comunque la cosa sarebbe avvenuta da un mese, anche se solo ora i droni ci stanno consentendo di vedere.
Quindi la situazione in un certo senso resta invariata.
Ma forse stavamo meglio quando non lo sapevamo.

Fukushima: punto di non ritorno. Analisi documentata degli ultimi risvolti del dramma nucleare.

Fukushima: punto di non ritorno. Analisi documentata degli ultimi risvolti del dramma nucleare.

Post n°438 pubblicato il 16 Aprile 2011 da francesco1375
Tremano il Giappone ed i paesi che si affacciano sul Pacifico.
Era l'unica parte del mondo in repentina crescita economica. Il Pacifico è il mare più trafficato al mondo. Fukushima rischia di rendere difficile la navigazione sul Pacifico, percorso da milioni di tonnellate di prodotti al giorno (in nessun luogo transitano tante merci), di avvelenare uno dei più grandi luoghi di approvvigionamento di pesce e quindi di cibo esistente sulla faccia della Terra. Le ripercussioni sui prezzi dei generi alimentari possono diventare globali.
In Giappone si stanno dispiegando risorse ridicole perchè a più di un mese di distanza dall'inizio della catastrofe non si ha idea di cosa fare.
Non si può risolvere questa situazione senza dispiegare risorse economiche illimitate. E queste risorse per ora non ci sono
I calcoli degli esperti USA parlano di cifre fra 300 e 500 miliardi di dollari per risolvere parzialmente la crisi che comunque si trascinerebbe per oltre un secolo.
http://www.latimes.com/news/
Ieri è stata confermata dalle autorità giapponesi la fusione totale del nucleo in due reattori, ma la notizia era data per certa da molte fonti già da fine marzo.
http://www.guardian.co.uk/world/2011/
Ora sono gli stessi tecnici giapponesi ad ammettere che, in caso di interruzione del raffreddamento eseguito manualmente con tubi ed idranti, il magma potrebbe perforare il contenimento.Nelle piscine del combustibile esaurito il surriscaldamento delle barre non si arresta, l'acqua che vi viene versata continua a finire in atmosfera.
Oltre alle piscine dei reattori 1-2-3, ora desta maggior preoccupazione il reattore 4, dove accanto alle barre esaurite vi sono anche quelle in piena efficienza prelevate dal nocciolo prima del terremoto. Anche li la situazione e quasi fuori controllo, fusione parziale e rischio di accensione delle barre non esaurite con conseguente reazione a catena al di fuori di ogni contenimento o meccanismo di moderazione.
Ecco il video girato da una videocamera a distanza mentre si prelevavano i campioni dalla piscina del combustibile del reattore 4. A differenza che nei reattori numero 1,2 e 3, qui la copertura del locale movimento barre non è esplosa ed è possibile vedere le piscine. Lo spettacolo è impressionante, l'acqua ribolle, grigia come piombo fuso.
http://www.youtube.com/watch?v=GgENW9EK63s
Si ipotizzano interventi ma ancora niente di concreto.
Nei reattori spesso non si può più accedere per le radiazioni troppo alte. Dal reattore uno sembra si spigionino lampi di neutroni, mortali immediatamente per chi viene colpito.
Il tetto dei reattori è coperto dai ruderi dei locali di movimento barre, per cui le piscine del combustibile esaurito sono invisibili dall'esterno e non si è neanche sicuri che l'acqua che viene lanciata da fuori le raggiunga. Sembra comunque da esami di laboratorio che molte barre siano fuse, o sbriciolate e sparse qua e la tra i rottami.
Per far luce sul loro stato nei giorni scorsi si è levato in volo un drone USA, in grado di volare senza pilota come un piccolo elicottero. I risultati di questa missione devono essere stati sconfortanti, infatti il livello di allarme dei tecnici dopo questa verifica è notevolmente aumentato.
Ecco il video girato dal drone USA: http://www.47news.jp/movie/TEPCO ipotizza un originale intervento ben presto accantonato :"la bara d'acqua". Si tratterebbe di riempire nocciolo e contenitore primario dei reattori di acqua, acido borico e azoto, creando un nuovo circuito di raffreddamento isolato dall'esterno. L'acqua a bollore contaminata, sarebbe così intubata, portata a decine di km. di distanza fino ad un bacino di acqua di mare, ben lontano dalla centrale per non restarne contaminato. L'acqua del reattore, restando nel tubo, passerebbe in questo bacino raffreddandosi senza miscelarsi con l'acqua del bacino e poi tornerebbe al reattore per proseguire il giro all'infinito. Questo sarebbe durato per decine e decine di anni. Al che le autorità giapponesi hanno chiesto a TEPCO una verifica di resistenza sismica dei reattori danneggiati, visto che tutti gli esperti dicevano che il progetto bara d'acqua avrebbe ulteriormente indebolito le strutture. TEPCO ha fatto le verifiche e ha detto che l'ipotesi per questo sarcofago erano state accantonate.
Quindi per il gestore della centrale degli orrori, l'acqua può continuare a evaporare sulle barre roventi e semifuse di uranio e plutonio per poi evaporare e ricadere sotto forma di pioggia nel mondo ancora per mesi o anni.
Un'altra speranza di TEPCO è quella di riuscire a rimuovere le barre esaurite dalle piscine e immetterle in contenitori schermati ognuno del peso di molte tonnellate. Ma tutta la struttura per compiere questa operazione è stata distrutta e si dovrebbero issare questi contenitori sopra i reattori con una struttura di gru e tralicci. Ma il tutto è molto complicato: prima di tutto si dovrebbero rimuovere tonnellate di ruderi contaminati sopra a dei reattori dove l'uomo ora non può mettere piede. Poi sempre in queste condizioni si dovrebbe costruire questo traliccio, poi issare questi pesantissimi contenitori, e a questo punto nessuno sa come estrarre le barre dalle piscine danneggiate ne come inserirle nei contenitori stessi, Inoltre le barre, deformate, potrebbero non avere più le misure standard e non entrare nel canale dei contenitori. L'esterno dei contenitori stessi,concepiti per lo stoccaggio definitivo delle scorie ad alta intensità, sarebbe in questo caso contaminato essendo stato posto sopra i reattori in fusione. A questo punto anche trasportarli altrove diventerebbe impresa ardua, così come trovare un posto dove stoccarli. Sarebbero essi stessi scorie, non contenitori per scorie.
Comunque ecco un link che illustra sinteticamente questo "progetto":
http://www.asahi.com/national/update/
Per concludere il post ecco quindi la soluzione più realistica avanzata per ora da Toshiba, le valutazioni e le proposte dei maggiori eperti internazionali e dalle aziende più quotate alla dismissione, ma anche le reazioni sempre più preoccupate di Russia e Cina, i due maggiori paesi confinanti.

Toshiba si offre per smantellamento: I reattori non saranno mai rimossi e verranno coperti.
Toshiba, è delle principali aziende produttrici di componenti di centrali nucleari.  Questa azienda conta di aumentare enormemente il suo fatturato nel nucleare da qui al 2014 e dice di non avere avuto per ora ripercussioni dall'incidente.
Questa grande multinazionale si è offerta di dare un contributo fondamentale alla soluzione del disastro, avendo già partecipato alla parziale messa in sicurezza di Three Mile Island in USA, colpita da un incidente molto meno grave negl'anni '70.
Ovviamente, poichè la soluzione dell'incidente nipponico costerà nel complesso tra i 300 e i 400 miliardi di dollari, la candidatura alle opere di messa in sicurezza non è solo dettata da valutazioni umanitarie, ma al contrario costituisce un bel business.
Trattandosi quindi di una multinazionale dall'esperienza decennale nel settore, possiamo fidarci delle sue valutazioni in proposito. L'azienda sostiene di avere la capacità tecniche per risolvere tutto e indica le linee guida dell'intervento che, guarda un po' sono simili a quelle che tutti gli eperti avevano (tranne i nuclearisti che contavano nello smantellamento totale rapido). 
Altro che smantellamento della centrale: la bonifica dell'area con la demolizione degli edifici accessori della centrale in dieci venti anni, ed i reattori (che sorpresa!) ricoperti per sempre da un sarcofago di cemento ripieno di lava d' uranio e plutonio.  Questo sembra quindi essere l'unico scenario possibile tecnicamente.
E' ora finalmente ammesso anche dalle rassicuranti fonti governative nipponiche che l'area intorno a Fukushima non sarà abitabile per 20 anni almeno. Se si faranno ovviamente enormi interventi di bonifica demolendo tutto e raschiando 10-20 cm di suolo e poi mettendo i materiali di scarto in un gigantesco deposito, altrimenti la zona sarà inabitabile praticamente per sempre.
Famoso fisico americano di origine giapponese: serve l'esercito.
Intanto uno scienziato tra i più importanti del settore nucleare civile, il fisico matematico MICHIO KAKU, sostiene che a Fukushima si sta procedendo per maldestri tentativi senza un piano preciso che d'altra parte nessuno al mondo ha mai elaborato in caso di fusione. Michio Kaku è autore di successo, professore di fisica teorica alla City University di New York e il City College di New York . Il suo ultimo libro è "Fisica del Futuro: Come la scienza cambierà la vita quotidiana nel 2100" , a sua famiglia immigrò negli Stati Uniti dove fu, durante il conflitto, internata quando ogni giapponese era una potenziale spia. Dopo la guerra Kaku divenne uno di fisci più importanti in USA, al Liceo conobbe Edward Teller, il "padre della bomba termonucleare, milioni di volte più potente della bomba atomica a fissione, e ricevette più volte l'invito a partecipare al progetto. Ma nonostante i benefici che avrebbe avuto rifiutò perchè contrario all'atomo come arma, mentre collaborò sempre con il nucleare civile.
Secondo lui chi sta gestendo la situazione non può farcela, perchè ha risorse limitate, e dovrebbe farsi da parte invocando l'uso dell'esercito.  Fa un paragone: chi si occupa ora della faccenda è come un ragazzino che tenta di tappare il buco di una diga con un dito, ma se ne apre un'altro e mette un'altro dito, poi un'altro e i buchi diventano sempre di più. Fino a che la diga collassa e travolge tutto.
Quindi consiglia al più presto l'uso dell'esercito perchè a suo parere servono non meno di 500.000 persone al lavoro. In questo modo ognuna di esse potrebbe stare pochi minuti sul luogo. Nelle zone più irradiate, secondo lui non si può lavorare che per meno di 10 minuti, poi l'operaio inizia a vomitare e a perdere i capelli e può solo fuggire e ricoverarsi. Alla fine l'unica soluzione per lui è un sarcofago da farsi nel più breve tempo possibile da un gran numero di militari, ognuno dei quali potrebbe lavorare in condizioni e nei tempi di sicurezza.
ecco l'articolo intervista originale: (nota bene: l'articolo è in quattro pagine, in basso a destra ci sono i numeri per selezionare la pagina) http://www.alternet.org/world/150599/
Russia: Giapponesi drammatizzano e prolungano crisi per avere aiuti economici.
Cina: A Fukushima si preparava una bomba atomica segreta.
Intanto Cina e Russia si stanno chiedendo con sempre maggiore curiosità, il perchè dello strano comportamento tenuto in Giappone su questo incidente. Perchè all'inizio è stato tanto minimizzato, quando vista dagli esperti la situazione era subito chiara? Ci sono stati dei ritardi iniziali inspiegabili, e delle procedure all'inizio altrettanto inspiegabili. Anche la segretezza tenuta e la cortina di silenzio e disinformazione intorno all'incidente pare loro eccessiva. Lo stesso governo di Tokio sembra essere stato tenuto all'oscuro di molti elementi durante la crisi. Tutta una serie di incongruenze e cose che non tornano sono state vagliate da esperti e analisti russi e cinesi e questi alla fine sembrano giunti all'elaborazione di due ipotesi diverse.
In Russia si sostiene che la centrale in se fosse scadente e pericolosa (si, ce ne eravamo accorti un po' tutti...) e che la crisi sia sopravvalutata. E cioè che sia con ritardi e mancanza di risorse impiegate, sia con un'informazione non puntuale, si vuole drammatizzare e incentivare interventi economici esterni.
In Cina si va oltre. Viene dato ampio risalto ad un articolo per la verità non cinese, ma che nel Celeste Impero viene enfatizzato all'inverosimile e condito tra l'altro con reminescenze degli orrori commessi in Cina durante il secondo conflitto mondiale.
La tesi sarebbe questa: a Fukushima i giapponesi stavano portando avanti un programma nucleare militare segreto, in pratica stavano costruendo una bomba atomica o parte di essa. In effetti il Giappone non possiede l'atomica, ma ha sempre sostenuto di poterne assemblare una in meno di una settimana se attaccato.
Secondo la tesi sostenuta dai Cinesi, questa cosa spiegherebbe la segretezza che regna sulla centrale nipponica, e la relativamente scarsa presenza di personale (servirebbe a non rendere pubblico il programma segreto). I ritardi  e le strane metodologie impiegate che hanno peggiorato la situazione, sarebbero dovute al fatto che non si tratta di riprendere il controllo di una semplice centrale, ma di un complesso molto più grande e in parte sotterraneo per la produzione di una bomba segreta. Anche il flusso di acqua in mare secondo questo articolo proverrebbero da queste strutture sotto la centrale. (In Cina gli articoli sono molto vagliati dal governo e ne rispecchiano spesso il pensiero).
Al di la della veridicità o meno di queste tesi, ciò dimostra come l'incidente di Fukushima stia iniziando ad irritare seriamente le due superpotenze, e stia risvegliando antichi dissapori verso il Paese del Sol Levante.

Rifiuti tossici: nessuno vuole quelli di Fukushima.
Cominciano le liti tra le municipalità per lo stoccaggio dei rifiuti che molti temono contaminati: http://www.tv-asahi.co.jp/ann/news/web/html/
Ditta di grandi costruzioni edili nipponica: Abbiamo aiutato a Chernobyl, ma qui il sarcofago è impresa quasi impossibile.
Una ditta di macchinari pesanti giapponese che lavorò anche al sarcofago di Chernobyl fa sapere di considerare molto più difficile la costruzione dei sarcofaghi a Fukushima: http://jp.reuters.com/
Aggiornamento 14 aprile ore 20,00

Vice capo della Società per l'Energia atomica Giapponese finalmente ammette: in reattori 1 e 3 fusione totale (ma la notizie era pubblica da 2 settimane!)
Il vice capo della Società per l'energia atomica giapponese, Takashi Sawada,ha annunciato che, in base ai dati forniti da TEPCO parti di combustibile nucleare fuso hanno forato la capsula in acciaio (o nocciolo) nei reattori 1 e 3 e si sono depositati sul fondo del contenitore primario.
E' la così detta fusione totale del nucleo, che potrebbe portare al perforamento del fondo del reattore ed al contatto della lava radioattiva col terreno sottostante e la falda.
Un evento gravissimo, il più grave nella scala delle possibili catastrofi nucleari (che tra l'altro giustifica e chiarisce l'innalzamento del rischio a livello 7).
E' la prima volta che una autorevole fonte giapponese ammette questo evento a Fukushima.
Aggiornamento 17 aprile 0re 12,40
Il 10 aprile un piccolo elicottero senza pilota è penetrato tra le rovine dei reattori per fotografare la situazione.
Era prima stata rilasciata un'immagine dalla quale si vedeva ben poco trattandosi solo dell'esterno di un reattore.
Poi uno spezzone di video, ma anche qui ci si fermava all'esterno.
Adesso iniziano ad essere rilasciate da Tepco le prime immagini dell'interno.
Vi diamo i link degli articoli contenenti le foto:
Il coperchio del contyenimento primario (il nocciolo o nucleo) del reattore 4. (Ricordiamo che questo reattore era spento al momento del terremoto, ed è stato danneggiato solo dalle esplosioni di idrogeno e dal combustibile esaurito, è quindi quello meglio conservato tra quelli coinvolti) http://www.sannichi.co.jp/
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L'estero del nocciolo reattore 4
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Esterno del reattore 4 vista molto ravvicinata
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Vano combustibile esaurito da frattura esterna reattore 4
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L'interno del contenitore piscine e la gru per le barre, reattore 4.
Tutte queste immagini sono protette da copyright e appartengono a TEPCO che le ha rilasciate per sua gentile concessione, ai siti che ne hanno fatto richiesta. Per cui non possono essere pubblicate senza permesso. Per questo motivo vi indico solo le pagine dei siti che le ospitano.